Raggiungere sempre l’obiettivo

Quando cammina per le strade di Capri tutti lo salutano, perché anche se l’ingegnere Antonino Astarita è nato e vive a Sorrento, sull’isola azzurra trascorre la maggior parte della sua giornata lavorando alla S.I.P.P.I.C S.p.A, acronimo di ‘Società per Imprese Pubbliche e Private in Ischia e Capri’ che da sempre distribuisce l’energia elettrica sull’isola di Capri, dove ricopre il ruolo di Responsabile dell’Ufficio Tecnico. Dopo il diploma al liceo scientifico la laurea alla facoltà di ingegneria con indirizzo ingegneria elettrica.

La prima sensazione che si avverte parlando con l’ingegnere Astarita è la grande passione e dedizione per la sua professione, come si è avvicinato a questo settore?

“In realtà la mia è stata più che altro una predisposizione familiare a portarmi verso questo tipo di settore tecnologico poiché mio padre è stato ‘direttore di macchina’ lavorando su navi di lungo corso e, successivamente, nel 1996 ha iniziato a lavorare a Capri alla centrale elettrica. Ma non è il solo ad essere addentrato nel campo, mio nonno e mio zio, infatti, hanno ricoperto ruoli nel settore tecnico così come tutti i cugini di mio padre. È stato poi il fratello di mia madre, ingegnere elettronico, a guidarmi verso la decisione nell’indirizzo da scegliere. Non ho mai avuto un ripensamento e mi appassiona la gestione dell’energia e la possibilità da parte di quella elettrica di andare verso quella green”.

Ha iniziato a lavorare subito dopo la laurea?

“Si a parte una breve parentesi di un anno come tecnico informatico che, per altro, è una mia grande passione, ho iniziato a lavorare subito nel settore elettrico, sono arrivato in S.I.P.P.I.C. nel 2014, avevo trent’anni.  Ma, andando a ritroso nel tempo quando ancora non ero laureato, nella vita ho fatto un po’ di tutto, il bagnino a Sorrento, il barista e perfino il parcheggiatore, ho avuto finanche un negozio di computer; non mi spaventa niente, l’importante è avere piacere di quello che si fa. 

È indubbio che io sia stato estremamente fortunato nell’applicare i miei studi al mondo del lavoro praticamente sotto casa considerando la breve distanza con Sorrento”.

Ha mai pensato di trasferirsi a Capri?

“Facendo un lavoro che è a servizio dell’isola, fino all’ultimo centimetro, conosco un po’ tutti, qui passo la maggior parte del mio tempo, ma non mi trasferisco sia perché i collegamenti sono comodi, in soli venti minuti raggiungo Capri, e poi ho tutta la famiglia a Sorrento. Mia moglie, che lavora nel settore alberghiero, e i nostri due figli Rossella di sedici anni e Pierpaolo di quattordici studiano: una il linguistico e l’altro scienze applicate”.

Lei è un dirigente, che rapporto ha con i suoi colleghi? 

“Il rapporto è ottimo, di grande confronto. Adoro ragionare e parlare e devo dire che c’è tanta disponibilità da entrambe le parti nel trovare sempre soluzioni. La mia missione è quella di distribuire energia, quindi evito di arroccarmi su posizioni tecniche che impediscono lo scopo, distribuire appunto, se c’è da mediare va bene, l’importante è raggiungere sempre l’obiettivo. Non sono severo e ascolto tutte le voci, soprattutto sono aperto a tutte le possibilità perché la soluzione può nascere parlando in un confronto di idee”. 

Ha un desiderio?

“Portare avanti un rinnovamento importante della rete sull’isola, volano per qualsiasi crescita, la parte impiantistica è la parte più importante di una struttura, per il progresso bisogna usare energia e per portarla ci vuole la rete, un vettore che sia capace di condurre energia ovunque”.

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