“Il mio amore per il mare è profondo e questo mi porta ad esplorarlo in qualunque luogo del mondo mi trovi”. Così esordisce Anna Vera Viva scrittrice salentina trasferitasi a Napoli dal 1982 e continua: “quindi nel lungo tempo che ho vissuto a Napoli, ho avuto modo di scoprire e godere le infinite possibilità che la costa campana offre, dagli splendidi litorali alle magiche isole che tutto il mondo sogna e ama. Posso dunque dire di aver sposato appieno il mare campano, anche se torno molto volentieri nel mio mare Salentino, anch’esso estremamente bello ma completamente diverso”.
La vivacità napoletana, Anna Vera Viva, l’ha assorbita e trasferita spesso nei suoi romanzi, fino a sembrare di sentire una voce del luogo, tanto è connaturata. Scrittrice da molti anni è sceneggiatrice di docufilm e cortometraggi tra cui “La consegna” e “Specchio delle mie brame” entrambi candidati al David di Donatello. Con Garzanti ha pubblicato “Questioni di sangue” (2022), il primo capitolo delle indagini di padre Raffaele e “L’Artiglio del tempo” in uscita il 30 Maggio 2023. Uno spaccato di vita popolare, che sembra di respirare e toccare in prima persona, tanto sono precise le caratteristiche, i cibi e i modi di fare dei suoi personaggi. Le sue passioni sono viaggiare e visitare musei e gallerie d’arte contemporanea. Soggiorna spesso a Parigi e tra le montagne abruzzesi.
E Capri? Cosa le piace della dimensione isola in generale e cosa di Capri in particolare?
“L’isola è da sempre un’idea di pace, come se il mare che la circonda fosse una cinta fortificata che ti protegge dalle inquietudini del mondo. Di Capri, conosciuta come la Perla del Mediterraneo, una fra le isole più incantevoli del mondo che ha fatto innamorare re, letterati, musicisti e uomini di tutta la terra è inutile che mi soffermi ad elencarne le bellezze. Piuttosto trovo affascinante la sua storia così antica e prestigiosa e le tante leggende che vi sono nate, come quella dei Faraglioni che, secondo Omero, altro non sono che i massi scagliati da Polifemo contro Ulisse e, invece, secondo Virgilio, identificano la casa delle Sirene che, con il loro canto, ammaliavano e irretivano chiunque passasse da qui. O la leggenda della Campanella portafortuna e, ancora, quella dell’amore infelice tra Capri e il Vesuvio”.
Quali sono i suoi luoghi preferiti a Capri?
“È davvero difficile scegliere per diversità e la quantità di luoghi incantevoli che si possono scoprire in quest’isola ma, probabilmente, Villa Lysis merita un posto di riguardo. È una magnifica villa costruita nel 1904. Ci si arriva partendo dalla Piazzetta di Capri con una passeggiata di circa 40 minuti, un po’ in salita ma ne vale la pena. La villa ha un giardino curatissimo e, soprattutto, un panorama stupendo”.
Sono luoghi e paesaggi che possono essere anche d’ispirazione per i suoi libri?
“Si, sicuramente. Il fascino, la storia le leggende e quel particolare carattere sociale che si sviluppa sono molto interessanti.
Scenografie perfette per qualunque ambientazione. Non ho ancora situato nessuna storia su un’isola fisicamente tale, ma l’ho fatto in luoghi che idealmente possono considerarsi delle isole, come il Rione Sanità a Napoli, un’isola sebbene in una grande città”.
Qual è il periodo dell’anno che preferisce per un week end caprese?
“Tutti. La prima volta che la visitai era marzo e me ne innamorai. Poi ci sono tornata in vari periodi dell’anno ed è sempre stato bellissimo”.