Chi più di Osvaldo Bevilacqua può raccontare Capri, autore e conduttore televisivo Rai che, con Sereno Variabile, ha realizzato sull’isola circa 80 tra speciali, servizi, reportage e dirette. Un visitatore straordinario, dedicato al turismo da più di quarant’anni, motivo che gli è valso il Guinness World Record per la Tv.
Ci racconta la “sua” Capri?
“L’ho visitata più volte e ne rimango sempre entusiasmato! Dalle terrazze sui panorami che ti lasciano con il fiato sospeso, alle stradine tortuose, ai fantastici giardini, al profumo inebriante di limone. Andando sempre alla ricerca, di quei piccoli particolari, curiosità e leggende che caratterizzano il luogo, parlando con gli abitanti e, in particolare, con i saggi anziani seduti sulle panchine, che mi raccontano gli aneddoti legati alla loro vita sull’isola, ai ragazzi e alle loro aspettative sul futuro”.
Se dovesse ripercorrere un itinerario dove andrebbe?
“Personalmente quando accompagno qualche amico sull’isola la prima cosa che faccio è salire ad Anacapri, dove grazie alla panoramicissima seggiovia, raggiungo il Monte Solaro (qualcuno lo chiama, anche, “Acchiappanuvole”) la cima più alta dell’isola, circa 600 metri, da dove è possibile ammirare un panorama senza confini, in tutta la sua bellezza”.
C’è anche un percorso alternativo per raggiungere la cima a piedi?
“Indubbiamente la via più comoda è la seggiovia. L’alternativa, a piedi richiede un’ora, un’ora e mezza magari con una salutare sosta per visitare l’eremo di Cetrella, una deliziosa chiesetta da favola su un panorama paradisiaco!”.
Sembra di capire che lei conosce bene Capri e le sue bellezze.
“Per esempio, posso dire che tutti più o meno conoscono la mitica Grotta Azzurra, i Faraglioni, la piazzetta, ma pochi hanno visitato, ad Anacapri, una delle costruzioni più inedite, la Casa Rossa, costruita tra il 1876 e il 1899 dall’eccentrico Colonello John Clay MacKowen, ricco cittadino di Jackson (Louisiana), che la arricchì con reperti archeologici, trovati proprio sull’isola, non ultime perché solo in ordine di tempo le tre famose statue romane ritrovate nella Grotta Azzurra. Ho un ricordo fantastico, legato alle riprese per la mia trasmissione ‘Sereno Variabile’. La gestione, oggi, è curata dalla Cooperativa ‘La Sciuscella’, che si ispira ai principi della solidarietà, della formazione, della terapia, dell’inclusione e dell’integrazione come ci dice Monica De Vargas Machuca che della cooperativa è presidente”.
Cos’altro c’è ad Anacapri che merita di essere visitato?
“Senza dubbio La Villa San Michele; siamo a Capri per modo di dire, sembrerebbe impossibile ma, ci troviamo proprio in territorio svedese. Innamorato dell’isola, il medico, Axel Munthe, costruì questa villa, in uno dei punti più panoramici di Anacapri. – ‘Una casa aperta al sole, al vento e alle voci del mare e luci, luci ovunque’ è così che lo svedese Axel Munthe la descriveva. La scoperta di questa magnifica villa, fu guidata dal Console Onorario di Svezia, Staffan De Mistura”.
Da come la descrive ne è rimasto incantato.
“È uno dei posti più belli al mondo, e su cui Axel Munthe ha scritto un libro tradotto in 83 lingue. Rimasi ad ammirarne le bellezze e ad ascoltarne il cinguettio degli uccelli che possono sostare e riposare in uno dei giardini più belli d’Italia. Vi regalo un piccolo segreto, andate dove è la sfinge, che volge il suo sguardo su tutta Capri, mettete la mano sinistra sulla sfinge e la mano destra sul cuore e mentre guardate il mare, esprimete un desiderio che con molta probabilità si avvererà”.