Michelangelo Fonzone è un giovane ingegnere napoletano e amministratore di Fontel Green Power S.r.l. società che si occupa di produrre energia al cospetto dell’azienda di famiglia, Fontel Spa, che detiene assieme ai suoi fratelli e che vantano clienti su gran parte del territorio regionale. Dopo aver conseguito la maturità classica, indeciso se seguire le orme del padre, intraprendendo gli studi di medicina o seguire una professione più scientifica, sceglie di iscriversi ad ingegneria gestionale, e si laurea a ventitré anni ricoprendo, in questo modo, la figura di un imprenditore che sa anche sporcarsi le mani sia con i numeri sia con le analisi quantitative.
“Dopo la laurea ho seguito un master al Politecnico di Milano, intanto i miei fratelli fondavano l’azienda Fontel nata, inizialmente, con le telecomunicazioni ma dal 2005 è leader nel mondo dell’energia e gas. Ho deciso di specializzarmi in una branca che era quella della finanza legata all’energia, Energy Finance e Commodity Trading, dove ho avuto la fortuna di incontrare persone che venivano direttamente dal mondo del lavoro così da capire come affrontavano una serie di problematiche, c’erano inoltre anche dei trader importanti di banche d’affari e un bel parterre di professori. Chiaramente ero affascinato dal mondo della finanza ma questo master mi ha dato la possibilità di fare uno stage sia nel campo dell’energia che in quello della finanza prendendo in esame anche una parte quantitativa dove, persone laureate in fisica, approfondivano l’aspetto statistico e da lì è un dato scontato che le banche d’affari ricercano persone in grado di sviluppare dei modelli previsionali. I miei interessi erano legati al power e al gas sia perché avevamo già un’azienda di competenza con i miei fratelli, sia per mie caratteristiche personali. Per un anno ho fatto esperienza in un’azienda esterna sviluppando le conoscenze per fare trading su commodity, incontrando i big player. È fondamentale avere più di una controparte per poter fare delle operazioni bilaterali, acquisto e vendita di energia mediante le piattaforme che ti mettono a disposizione, così impari la differenza tra i mercati tradizionali delle borse e quelli otc (over the counter) in cui vai direttamente con una controparte senza passare per il mercato ufficiale. Quando ho deciso di entrare a far parte dell’azienda di famiglia ho ricoperto questa figura mancante servendo la parte più tecnica e matchando le esigenze di approvvigionamento con quelle di fornitura dei clienti; tutto questo sotto la mia responsabilità e ci sono riuscito avendo portato con me l’esperienza fatta e le amicizie intraprese durante il periodo precedente”.
Michelangelo Fonzone fa parte del Consiglio di Amministrazione e si occupa di trading e risk management ed è amministratore della società Fontel Green Power S.r.l. che si occupa della produzione da fonti rinnovabili mentre la società Fontel Spa della fornitura. Nel 2014 entrano sul mercato col minieolico visto che in quel periodo vi era la possibilità di realizzare impianti di 60 kW, sia in Puglia che in Campania, incentivata dallo stato che pagava ad un prezzo più caro l’energia tramite l’ente statale GSE (Gestore Servizi Energetici). Hanno realizzato poi altri quattro impianti eolici grandi per un totale di circa 5 MW dando la possibilità di fornire centinaia di case. Quest’anno si sono concentrati sui nuovi progetti dell’agrivoltaici per essere sempre più indipendenti, infatti i nuovi decreti prevedono che, sulle aree agricole, non è più possibile installare fotovoltaico considerato vincolante per l’agricoltura, ma agrivoltaico che consente di poter coltivare terreni sottostanti all’impianto. Difatti il fotovoltaico è realizzato con delle strutture a cui è ancorato il pannello inclinabile, per inseguire lo spostamento del sole, a soli 20 centimetri da terra; con l’agrivoltaico invece le strutture sono ancorate ad un’altezza di circa due metri con dei veri e propri pali permettendo così nella parte sottostante che il terreno venga coltivato.
Si è trovato quindi a falcare l’impronta professionale già segnata dai suoi fratelli con l’azienda Fontel, se non avesse avuto questa possibilità di scelta avrebbe fatto altro nella vita? “Se non avessi avuto l’azienda di famiglia avrei comunque continuato nel settore dell’energia ma per altre aziende anche perché, grazie al master conseguito, avrei avuto la possibilità di essere assorbito in determinati contesti. Anche la mia tesi di laurea, dal titolo ‘Caso studio impianto di cogenerazione a servizio del II Policlinico di Napoli’, è stata argomentata sulla tipologia di un nuovo impianto che consentiva di produrre energia sia elettrica che di calore con lo stesso input di gas. Questo per dire che sono da sempre stato affascinato dalla materia”.
L’aspetto più stimolante del tuo lavoro? “Sicuramente il fatto di non essere un lavoro ripetitivo perché ogni giorno i mercati ti regalano qualcosa di nuovo e, nello specifico, dividendomi tra la parte del rinnovabile e quella del trading, le giornate sono diverse completamente l’una dall’altra, si creano quindi situazioni dove nascono tante nuove idee e dove si affrontano tematiche nuove”.
Progetti per il futuro?
“Abbiamo iniziato ad aprire degli store in posti strategici per avere una crescita sana e graduale, abbiamo quindi, volendo citarne qualcuno, un punto su Capri, Avellino, Benevento, Sicilia, con l’obiettivo di aumentare. Quindici anni fa, agli esordi, la nostra azienda aveva circa duemila clienti perché eravamo concentrati molto sull’utenza business, oggi di clienti ne abbiamo quasi trentamila facendo molto retail e domestico, ritagliandoci un utenza business di élite come gli alberghi di Capri di Sorrento, imprenditori nel settore della plastica dell’agroalimentare, tutte eccellenze insomma. Non siamo interessati a crescite veloci, ma lente e sane attraverso persone che hanno rapporti diretti con il territorio. Una nostra volontà è anche crescere nel rinnovabile”. Per questioni lavorative ha menzionato Capri come uno dei luoghi in cui sono stati fatti investimenti, ma so anche che è un luogo a cui è fortemente legato. Parliamo di quest’isola che tanto l’appartiene nel cuore?
“Ho avuto la fortuna di crescere letteralmente su quell’isola perché mio padre ha acquistato, verso la fine degli anni 70’, una bellissima casa a Marina Piccola e vi ho trascorso chiaramente tutte le estati. Tutti i miei ricordi più belli dell’infanzia e dell’adolescenza sono legati a Capri e alla casa di famiglia dove mi trasferivo appena finiva la scuola, una volta addirittura contai che ci sono restato cento giorni. Le uscite con gli amici e le prime esperienze le ho fatte qui e conosco l’isola come le mie tasche, ogni via, ogni scorcio, ogni tramonto e oltre a stare letteralmente bene mi sono divertito tantissimo. Non c’è mai stata una sola estate in cui non l’abbia trascorsa qui, magari qualche volta viaggiando ci sono stato per meno tempo, ma ci sono stato. Amo tremendamente il mare e anche se a Napoli ho un motoscafo che uso per gli spostamenti, a Capri mi muovo con lo stesso gozzo fin dagli anni 70’, il ‘San Gabriele’ che ovviamente è stato ristrutturato nel tempo, e con cui amo raggiungere le varie calette, in particolare la caletta di Tereta e quando non voglio allontanarmi troppo, mi fermo nell’insenatura accanto ‘ai bagni di Tiberio’ ovvero le antiche e suggestive piscine naturali dell’imperatore; fuori stagione invece mi godo Cala Ventosa”.
Un ricordo dell’isola che conserva nel cuore?
“In realtà sono tanti i ricordi, non ne ho uno in particolare ma, l’anno prossimo, avrò la risposta alla sua domanda perché mi sposerò a Capri. Adesso mi vengono in mente tante serate di famiglia, ed essendo nato il 27 agosto, anche tutti i compleanni festeggiati qui, durante uno dei quali, io e la mia futura moglie Luna ci siamo fidanzati, motivo per cui la scelta di sposarci in piazzetta è stata del tutto naturale. Ma in generale se mi viene chiesto un ricordo della mia adolescenza a me non viene in mente Napoli ma Capri, perché è la casa più vissuta oltre a trascorrere le estati, anche tutti i pranzi di Pasqua con i parenti che ci raggiungevano da terraferma, le feste, la spensieratezza. È tutto nel mio cuore”.