Un volto simpatico, espressivo ed una grinta da vendere, così è Antonella Prisco nella vita, sul palco e sullo schermo. Nota ai più come Mariella Altieri nella famosa e longeva serie televisiva Un Posto al Sole, dove interpreta la moglie di Guido, Germano Bellavia, nonché mamma di Lorenzo sia nella finzione che nella realtà, perché recitato dal figlio nella vita reale, Vincenzo. Ma qui è solo una parte della carriera dell’attrice, perché Antonella lavora anche in teatro come è accaduto con Cambia Menti in cui sola sul palco, ne era autrice e protagonista o come recentemente in altre fiction. È accaduto ad esempio per La Sposa andato in onda sempre su la Rai, dove interpretava la barista e confidente della protagonista Serena Rossi. Una vita intensa, tra tv e teatro in cui la Prisco non si è mai fermata, piuttosto ha spaziato tra i diversi ruoli, perciò incuriositi le chiediamo: quali i progetti per il futuro?
“Il progetto più importante è me stessa, sto imparando ogni giorno di più questa lezione. Solo se siamo in pace con noi stessi possiamo dare agli altri. Il mio lavoro in particolare è dare: dare emozioni! Quindi se riesco a vivere intensamente le emozioni che mi attraversano riuscirò a darle con maggiore intensità a chi incontro sulla mia strada di artista e di donna”.
Qual è la caratteristica del suo personaggio Mirella in Un posto al sole che più le piace?
“La dolcezza è l’asso vincente di Mariella, la capacità di capire quando ha esagerato, l’intelligenza di mettersi in discussione e chiedere scusa, questo ammiro di Lei più di ogni altra cosa”.
Si dedicherà una vacanza in questi mesi estivi?
“Di solito ad agosto non amo spostarmi, ho la casa dei miei nel Cilento, che diventa un rifugio, così com’è nascosta tra gli ulivi dove l’unico suono che mi piace ascoltare è quello delle cicale”.
È mai stata a Capri?
“Manco da Capri da un po’ di tempo, vorrei tornarci presto ma forse il periodo migliore per le mie esigenze è settembre.”
Ha qualche ricordo a cui è legata di vita caprese tra lavoro o vita privata? Ci racconti.
“Certo ne ho tanti, ma mi piace ricordare quando ero in gita scolastica e per un errore la mia amica ed io perdemmo il resto della classe; forse proprio lì a Capri ho sentito per la prima volta di sentirmi libera… non avere ‘controlli’, nessuno da seguire, ‘cavarmela’ in qualche maniera mi ha fatto sentire leggera”.