Recuperare è bellezza secondo l’azienda familiare di Giuseppe Di Gennaro e dei suoi figli Chiara e Gian Carlo, leader da più di 100 anni nel riciclo e all’avanguardia nel recupero dei rifiuti da trasformare in nuove risorse. Transizione ecologica necessaria che ci racconta Giuseppe Di Gennaro la cui realtà è fortemente radicata nel territorio e nella sua cultura.
Quanto è importante l’innovazione e la sostenibilità nel vostro lavoro?
“Per chi, come noi della Di Gennaro S.p.A., recupera da sempre risorse dai rifiuti la sostenibilità non è un mezzo ma il fine: non solo siamo una Impresa sostenibile, ma con il nostro lavoro contribuiamo a migliorare la sostenibilità generale, costituendo uno snodo fondamentale per l’economia circolare, rendere una realtà concreta e non una semplice enunciazione. Per fare ciò, l’azienda è continuamente cresciuta nei suoi più di cento anni di vita, trasformandosi da piccola realtà artigianale a moderna organizzazione strutturata, tecnologicamente all’avanguardia”.
In che modo immagina che si rinnoverà l’azienda con le nuove leve già operative, mi riferisco all’apporto dei suoi figli?
“Volere il meglio per i propri figli è un sentimento umano che penso tutti i genitori condividano. L’imprenditore, poi, che ha creato o sviluppato una propria iniziativa dandole la sua impronta personale, ha naturalmente la speranza che i suoi sforzi e i suoi sogni possano proseguire e magari crescere ulteriormente grazie ai suoi figli. Per questo ho voluto Chiara e Gian Carlo in azienda, non prima però di averli spinti a fare esperienze autonome, perché avessero la possibilità di vedere anche realtà diverse e non pensassero che il mio modo di fare impresa fosse l’unico possibile”.
Quanto è importante la bellezza? Voi l’avete utilizzata per esempio per rappresentarvi in diverse occasioni come anche alle fiere.
“Coniugare tra loro parole come ‘bellezza’ e ‘rifiuti’ sembra un ossimoro, una sfida impraticabile. Noi pensiamo invece che nella trasformazione e nella rinascita di ciò che è stato scartato sia presente il fascino alchemico del cambiamento continuo di forma e che quindi costituisca una chiave di lettura ‘altra’, basata sul divenire e sul fluire delle cose. La vena artistica di molte nostre iniziative nasce proprio dal voler comunicare questa essenza profonda del nostro lavoro, apparentemente così ‘prosaico’”.
Continuando sul tema bellezza, le isole come Capri o il nostro golfo sono dei luoghi dell’anima, quanto sono importanti per lei?
“Napoli e i Napoletani non sono immaginabili senza il loro mare e senza il golfo che lo comprende, popolato da isole meravigliose come Capri che spuntano come un miracolo di bellezza, come Venere dalle acque. Questa inimitabile visione è inscritta in me da sempre, ma anche come imprenditore ho voluto che la mia impresa mantenesse un forte legame con il suo territorio e la sua cultura, pur accettando in pieno la sfida della modernità e dell’innovazione”.
Tornando al suo lavoro in senso stretto quali sono i vostri progetti imminenti?
“La Di Gennaro S.p.A. è in grado di valorizzare rifiuti sia urbani (ovvero, provenienti dalla raccolta differenziata) che speciali (quelli per intenderci che derivano dalle attività industriali, artigianali e commerciali) di carta/cartone, plastica, acciaio/alluminio, vetro e legno. Il nostro ruolo è quello di selezionare questi rifiuti e renderli compatibili con i processi industriali di riciclo, perché il rifiuto che proviene anche da una raccolta differenziata di alta qualità non è mai pronto per essere riciclato così com’è. La sfida dei prossimi anni è quella della flessibilità, impiantistica ma anche aziendale, per rispondere ad esigenze in continua evoluzione e a mercati estremamente fluttuanti”.