Carlo Palmieri, imprenditore e dottore commercialista, attualmente ricopre la Vice Presidenza Nazionale di SMI – Sistema Moda Italia con delega al Mezzogiorno oltre alle Vicepresidenze di Pianoforte Holding S.p.A. (brand Carpisa e Yamamay) e Unione degli Industriali di Napoli con delega al credito e fisco, ha sempre in parallelo svolto con successo ruoli di vertice sia imprenditoriali sia associativi. In sostanza un punto di riferimento che molti imprenditori e giovani professionisti, che si affacciano alla professione, stimano e vorrebbero imitare, perseguendone l’esempio e se si può il carisma. E con questi presupposti va da sé che incontrare Carlo Palmeri è un’occasione che si traduce in domande secche dalle risposte sempre interessanti. Cominciamo.
A quale delle sue due attività è maggiormente legato?
“I ruoli che ho l’onore di ricoprire grazie anche a tanti che hanno apprezzato le mie capacità professionali, sono per me nello stesso tempo talmente interconnessi da considerarsi un tutt’uno. Essere imprenditore o rappresentare un gruppo di aziende in associazioni, a parte la responsabilità specifica, vuol dire ragionare e muoversi in una linea di etica del lavoro che si trasforma, se ben si opera, nello sviluppo economico e sociale del territorio”.
Lei ha un ruolo importante per la crescita del comparto moda del mezzogiorno, come state lavorando in SMI e quali risultati vi aspettate?
“Il mondo della Moda post Covid ha avuto un’accelerazione nel cambiamento del business model delle aziende. In particolare, le nuove generazioni dei consumatori sono più attente, ad esempio, a prodotti con caratteristiche di sostenibilità e quindi le imprese produttrici del nostro territorio hanno un’occasione unica, anche attraverso i fondi PNRR dedicati al Sud, di investire in nuove linee produttive dedicate. SMI è pronta e accompagna per questa opportunità ipotesi di aggregazione di filiera in tal senso”.
Il successo dei vostri brand Carpisa e Yamamay è noto. Come è avvenuta tale crescita? E quanto incide in positivo o negativo che siano aziende con azionisti del Sud Italia?
“Il nostro prodotto è concepito con il giusto mix qualità/prezzo con un’attenta analisi dei trend di mercato attuali. La rapidità e ampiezza dell’offerta negli oltre 1.300 negozi in 40 paesi, ci permette un continuo confronto con il mondo del retail che si traduce nelle strategie aziendali. La proprietà del Gruppo Pianoforte è totalmente partenopea e quando i napoletani si impegnano seriamente ‘non c’è né per nessuno!’”.
Quale ruolo decisivo si aspetta dalle nuove generazioni nel campo della moda?
“La moda per sua caratteristica è laboratorio ideale per idee, innovazione e trasformazione. I giovani in primis sono attori principali di tale evoluzione. Come già indicato, le aziende devono e possono guardare le nuove generazioni sia dal lato del mercato che per tale target di consumatore fa la differenza ma anche per immettere nei propri organici nuove leve che daranno input vincenti”.
Capri è anche un suo buon ritiro? O pure luogo di business?
“Come molti napoletani ho la fortuna di avere a portata di mano tante mete turistiche tutte bellissime. Capri è una di quelle che rappresenta per me sempre un momento di grande serenità e ‘buon vivere’. La particolarità che mi lega inoltre all’isola è anche business con l’appuntamento annuale di Confindustria Giovani a cui, anche se da senior, non posso mai mancare!”.