È Napoletana ma per metà è Svizzera Francese per conto di madre, vive a Milano ed è innamorata di Capri tanto da far nascere proprio sull’isola azzurra la prima collezione del suo brand Silhouess. Lei è Sara Stamati, giovane studentessa della Bocconi di Milano che, a soli 20 anni ha deciso di mettersi in gioco conciliando gli studi di economia e management per arte, cultura e comunicazione con quella che da sempre è la sua grande passione, la moda.
Sara, giovanissima eppure così ambiziosa, andiamo per gradi, parliamo delle sue scelte e del coraggio che, alla sua età, è padre di grandi cambiamenti.
“Due anni fa mi sono trasferita nella capitale lombarda per studiare economia anche se avrei voluto trovare una strada per avvicinarmi in modo serio al mondo della moda a livelli imprenditoriali ma, per poter gestire un’azienda è necessario avere un’ottima base di business. Fare moda, infatti, aiuta a stimolare la creatività ma non rappresenta un intero studio per un’intera azienda quindi, la scelta della facoltà è stata mirata. Disegno vestiti da una decina di anni, prima per la mia famiglia poi anche per le mie amiche, ed è stata mia madre che mi ha insegnato a cucire. Piccoli passi, piccole modifiche ad ogni vestito che acquistavo e, mi raccontano che, quando avevo 5 anni, andavo nell’armadio di mamma e rubavo i suoi vestiti, li smontavo e tagliavo gli abiti delle Barbie”.
Quindi la scelta di studiare alla Bocconi è stata conseguenziale alla passione per la moda?
“Non ero ancora molto sicura ma sapevo che qualunque cosa avessi voluto fare avrei avuto bisogno di un’ottima base di business. Solo noi sappiamo come gestire al meglio le nostre idee, solo noi che le creiamo, sappiamo portare avanti il cuore pulsante di un’azienda”.
Come mai ha scelto Capri per presentare la sua prima collezione?
“Perché Silhouess è nato proprio a Capri lo scorso anno, erano i primi giorni di settembre, ero con amiche e stavamo modificando alcuni vestiti, ed ebbi in quel momento come una folgorazione, ‘perché non farlo adesso?’ A 20 anni ti chiedi chi sei, quando è il momento di fare delle scelte, di provare e di spingersi oltre; ecco, ho sentito fosse il momento. Ingenuamente credevo che in venti giorni sarei uscita con un brand ed invece ho imparato a conoscere bene l‘industria a capire come muovermi e a prendermi i giusti tempi uscendo al momento giusto con il prodotto giusto, ho imparato le stagioni e, così, da un anno a questa parte stiamo lavorando su Silhouess”.
E la scelta di questo nome?
“La caratteristica principale di tutti i miei abiti è rappresentata dal fatto che sono regolabili con l’intento di esaltare ogni tipo di siluette e di essere intercambiabili, sono gli abiti che si adattano al fisico e non viceversa, volevo inoltre inserire il mio nome perché un designer deve sempre firmarsi ma volevo farlo in maniera sobria quindi ho modificato silhouette con due s speculari che portano a Silhouess”.
Una vestibilità che si plasma sul corpo quindi?
“Lavoro anche come modella e, in alcuni periodi, ho sentito il mio fisico inadeguato, spesso non mi sentivo accompagnata dagli abiti. La cosa più importante non è solo il design ma il sentirsi a proprio agio e non solo quando ci sentiamo bellissime, non solo nei giorni in cui siamo di perfetto umore. Un ottimo vestito deve saperti accompagnare anche quando ti senti insicura, anche il giorno in cui vuoi esporti ma non troppo”.
E l’intercambiabilità?
“Sono una sostenitrice della tecnica del mix a match, uscendo dagli schemi e dalle regole, durante la sfilata infatti, abbiamo fatto vedere come i capi possono essere mixati tra di loro anche nel tempo. Un capo di oggi di Silhouess può essere mixato con uno di una collezione di due anni fa, accompagnandoti nel tempo, da qui la scelta dei tessuti che devono essere resistenti. Puntiamo al ’no spreco’ e al ‘no fast fashion’”.
Ha scelto Capri per il debutto, ma da quanto è legata a quest’isola?
“Da moltissimo, è per me un luogo di pace, grazie anche a mia madre che me l’ha fatta vivere sempre con grande serenità, non mi sono mai annoiata qui e ho costruito rapporti di amicizia ben solidi. A Capri incontri il mondo sembra quasi una terra promessa, dalle mille possibilità e forse il fatto che il mio brand è nato qui, forse proprio un caso non è. Capri è come un sogno”.
E quali sono gli altri sogni di Sara?
“Di portare Silhouess non solo in tutto il mondo ma nelle menti delle persone. Spero che questo progetto sia uno sprono per molti, soprattutto per i giovani della mia età, a fare dei loro sogni una realtà, o almeno a provarci. Siamo noi a metter in gioco noi stessi e mentre prima si diceva ‘cogli l’attimo’ adesso siamo noi a dover creare le possibilità”.