Al roof top del Capri Palace Jumeirah hotel, nel cuore di Anacapri, apre il ristorante Zuma che va ad incastonarsi perfettamente tra le eccellenze che la prestigiosa struttura offre ai suoi esclusivi ospiti. L’ Executive Chef Italy di Zuma Capri è Marco Cannata che quest’estate coccolerà gli ospiti .
Cosa l’ha avvicinato al mondo della cucina?
“Sicuramente la prima cosa è stata l’influenza della mia famiglia, potrebbe sembrare un cliché, ma il fatto di aver visto mia nonna cucinare, non solo per la nostra famiglia ma anche per tutti gli amici che hanno goduto di quel momento conviviale, mi ha fatto sviluppare una passione profonda per la cucina. Inoltre penso che il cibo sia il modo migliore per esplorare culture diverse; viaggiare e provare la cucina locale è sempre un’esperienza straordinaria e soprattutto un processo di apprendimento, viaggiare in Giappone nel 2016 mi ha fatto innamorare della cucina giapponese e mi sono sentito molto fortunato ogni giorno andando da Zuma e sentendomi un po’ più vicino al Giappone”.
La sua è una missione, una vocazione o cosa?
“Ho sempre saputo da quando avevo 8 anni che era quello che volevo fare, preparare del buon cibo per far divertire gli altri. Anche le lunghe ore di lavoro, l’ambiente stressante che può essere una cucina affollata o l’impossibilità di essere presente per la festa della famiglia o degli amici non mi hanno mai fatto dubitare un giorno della mia decisione, ma in realtà mi hanno sempre spinto per raggiungere il mio obiettivo e una volta raggiunto prefissare un altro e salire sempre uno più alto”.
I suoi debutti internazionali hanno dato l’opportunità di sviluppare sicuramente un concept contemporaneo. Quale esperienza lavorativa hai trovato più entusiasmante?
“Ho lavorato in diversi paesi: Regno Unito, Stati Uniti, Arabia Saudita e tutti sono stati molto entusiasmanti a modo loro e sicuramente ho imparato qualcosa da tutti questi posti, per esempio come avvicinarsi a persone con background e culture diverse e soprattutto come far parte dello Zuma che mi ha insegnato l’importanza di lavorare insieme come una squadra e meglio ancora come una famiglia, lavorando insieme per un obiettivo comune e ora, dopo 12 anni trascorsi all’estero, far parte di questo straordinario piano di espansione per Zuma nel mio paese è sicuramente qualcosa di molto eccitante per me”.
Quanto spazio da alla creatività?
“Come chef a Zuma, ho l’opportunità di mostrare la mia creatività attraverso piatti stagionali e lavorando con ingredienti locali utilizzando tecniche di cucina giapponesi, mantenendo i piatti distintivi che hanno contribuito a stabilire l’identità del marchio Zuma a livello globale.
Sfruttando sia le nuove creazioni che i piatti d’autore, creare un menu che sia allo stesso tempo innovativo e familiare per i nostri ospiti”.
Come si è sentito quando è arrivato a Capri?
“Sono stato per la prima volta a Capri all’inizio di quest’anno quando mi sono recato a vedere la location dove Zuma aprirà presto e non posso descriverla minuziosamente, ho percepito, però, l’isola e la sua energia, io vengo dalla Sicilia e capisco perfettamente quanto sono orgogliosi gli isolani della propria terra; arrivando a Capri ho percepito tutte le sensazioni”.
Aveva già sentito parlare di Capri?
“Penso che non ci sia nessuno al mondo che non conosca Capri, o almeno non ne abbia sentito parlare una volta. È un’isola così piccola con così tanta bellezza concentrata in essa che tutti devono visitarla almeno una volta nella vita, e, ora che Zuma sta aprendo qui, è un motivo in più per venire a Capri”.
Cosa le piace fare nel tempo libero?
“Sicuramente fare lunghe passeggiate; è una cosa che ultimamente ho scoperto piacermi molto, mi stimola a pensare e pianificare le mie giornate e poi ovviamente mi piace uscire, visitare altri ristoranti e gustare del buon cibo sorseggiando un bicchiere di vino, del resto a chi non piace?”.
Avendo viaggiato molto, cosa ha trovato di diverso a Capri rispetto ad altri posti?
“Salendo sulla terrazza del Capri Palace dove aprirà Zuma e osservando dall’alto l’isola intera coi suoi vicoli, il mare e la natura; ho creduto che tutto è stato combinato perfettamente per creare quell’energia vibrante che solo Capri ha. L’isola dona una forte sensazione di trovarsi si in un piccolo villaggio ma circondato dal lusso”.