Michelangelo Iossa e la Capri degli anni ‘50

Non è un giornalista qualsiasi, nè uno scrittore qualsiasi, Michelangelo Iossa è uomo dai mille interessi che spaziano dalla musica all’arte, sotto forma di storie, della Rai a Napoli, per esempio, o alle vicissitudini di giornalisti e gangster, dando vita a interessanti saggi. Uno fra tutti che a Capri ha un suo legame, è il libro “Fleming/Luciano. Ian e Lucky a Napoli”, edito della Jack Edizioni per la collana i Tipi che racconta le vite parallele dello scrittore (ideatore del personaggio di James Bond 007) Ian Fleming e del gangster Lucky Luciano culminate nel loro incontro a Napoli nel 1960. Dove non c’è solo lo spessore storico, ma anche il particolare che entrambi hanno frequentato Capri fin dagli anni ‘30 e dove Lucky Luciano ha addirittura vissuto per un periodo, contribuendo con più di un episodio ad arricchire la vasta fama della “piazzetta”. Un Docufiction, biografico che pone Iossa in stretta sintonia con l’isola oltre che da scrittore, anche come contributor del Corriere della Sera e del Mezzogiorno. E ancora tra le tante, non sfugge la sua competenza, come autorevole biografo italiano dei Beatles, a cui ha dedicato 7 volumi pubblicati tra il 2003 e il 2022, oltre a firmare biografie di leggende della musica come Michael Jackson, Pino Daniele e Rino Gaetano. Nel corso degli anni ha dedicato al mito-007 reportage, eventi culturali e special radiofonici. Ovvio che tutto ciò incuriosisce non poco, rendendo imprescindibile parlarne con l’autore. 

Vista la sua poliedricità come giornalista e scrittore, quali sono le sue priorità di interesse? 

“La scrittura è sempre al centro della mia attenzione, è un’autentica ‘bussola’. Rispondo alla domanda citando il pensiero di Hannah Arendt, per la quale la Storia – quella con la “S” maiuscola – è l’ambito della novità e della imprevedibilità, è un intrecciarsi di storie – con la “s” minuscola – la cui complessità può essere al centro del lavoro del narratore”.

 Se dovesse fare una scaletta di interessi primari quale metterebbe al primo posto? 

“Alla luce del mio percorso editoriale fin qui condotto, inevitabilmente l’attenzione maggiore è stata data allo studio e alla divulgazione del fenomeno-Beatles: ai Fab Four ho dedicato sette diversi libri, pubblicati tra il 2003 e il 2022, e l’anno prossimo vedrà la luce un ampio volume dedicato alla Swinging London e all’impatto della capitale inglese nella pop-culture internazionale del Novecento”.Ci racconta cosa accadde in piazzetta a Capri nell’incontro descritto nel suo libro “Fleming/Luciano. Ian e Lucky a Napoli”?

“Certo. Bisogna immaginare l’isola, negli anni cinquanta, quando accoglieva i playboy Dado Ruspoli e Rudy Crespi, gli scrittori Alberto Moravia ed Elsa Morante, gli aristocratici Klaus von Bulow e Carlottina del Pezzo di Caianello, l’armatore Aristotele Onassis e l’attore Pelos La Capria. Proprio lui, fratello dello scrittore Raffaele La Capria, si avvicinava, tronfio e disinvolto, al tavolino della piazzetta di Capri occupato da Lucky Luciano salutandolo con ostentazione e gridando un “taratatà!” che simulava lo sparo di una mitragliatrice. Luciano lo guardava interdetto e gli ripeteva con voce grave: Giovanotto, ricordati che con me puoi permetterti questo piccolo scherzo solo perché ormai la mia carriera da ‘Lucky’ Luciano si è conclusa”. 

Tornerà in vacanza a Capri quest’anno? 

“Mi è stato proposto di presentare il volume ‘Fleming / Luciano’ a Capri nei prossimi mesi e sarò felice di tornare sull’isola del sogno, una delle protagoniste delle pagine del mio libro: Ian e Lucky Luciano”. 

Il suo miglior riposo estivo in che consiste? 

“Ho una personale attrazione verso il mare e, quindi, amo legare le mie estati all’immagine del mare, alle sue azzurrità”.

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *