Fino in fondo la realizzazione del suo sogno 

Ha fatto per sette anni l’apprendista pasticciere e, nonostante ciò, la passione per l’ingegneria è stata più forte di tutto, anche dell’indipendenza che riusciva ad avere grazie a questo lavoro mentre frequentava l’università. Magari un altro ragazzo al suo posto, iniziando a guadagnare dei soldi avrebbe potuto farsi sfiorare dall’idea di abbandonare gli studi, ma oggi Giuseppe Losco, grazie alla sua caparbietà, ha portato fino in fondo la realizzazione del suo sogno, diventando uno stimato ingegnere. 

“Mi sono laureato in Ingegneria Strutturale alla Federico II nel 2005, dopo un precedente percorso da geometra. La specializzazione era nella struttura dimensionale degli elementi portanti dei vari edifici, in pratica realizzo i progetti degli architetti, sono specializzato quindi nella struttura portante degli edifici. La mia è stata una vera e propria vocazione, ogni volta che vedevo una struttura mi chiedevo sempre come potesse essere stata realizzata. Avevo quattordici anni e avevo già deciso cosa fare del mio futuro. Ero infatti alle scuole medie e scelsi di frequentare alle superiori prima l’istituto per geometri e poi di proseguire alla facoltà di ingegneria”.

Lei è caprese?

“No, ma lo sono diventato. Sono arrivato a Capri per amore nel 2010 e, dal 2014 in pianta stabile. Ho conosciuto la mia attuale compagna Tania, che in quel periodo studiava a Napoli nel 2009 in un museo, al Madre precisamente, dove in quel periodo c’erano degli eventi e in una di quelle serate ci siamo incontrati”.

E appena è arrivato a Capri?

“L’empatia con l’isola è stata da subito fortissima, d’altronde come potrebbe essere diversamente, stiamo parlando dell’isola più bella del mondo”. 

Venendo dalla città è stato difficile abituarsi ai ritmi che l’isola in un certo senso impone? 

“Forse un po’ ma, tendenzialmente, conduco la stessa vita impegnata di tutti, la mattina infatti insegno matematica all’Istituto Professionale Statale Commerciale Axel Munthe ad Anacapri, il pomeriggio sono impegnato allo studio che ho in società con un geometra caprese con cui sono legato da grande amicizia, Giovanni Margiotti, diciamo che quasi non ho il tempo di soffermarmi a pensare. 

Nel 2019 è nata Bunker Tecnico, una società di ingegneria con il socio Giovanni Margiotti; abbiamo dei collaboratori con cui realizziamo progetti, occupandoci a trecentosessanta gradi di tutto, facendo leva sia sulla mia esperienza ingegneristica sia su quella di Giovanni Margiotti sull’isola e, in questo modo, copriamo ogni tipo di esigenza. Capita poi che durante l’inverno viaggiamo, approfittando del fatto che l’attività della mia compagna in quel periodo dell’anno è chiusa; lei è titolare, insieme al fratello Alessandro, di un affermato negozio vintage e sperimentale a Capri, Wonderland Capri che la tiene costantemente impegnata durante la stagione estiva e quindi appena possibile ci spostiamo, adesso ad esempio stiamo concludendo il giro delle sette meraviglie del mondo”.

Quale il progetto a cui vorrebbe dedicarsi qui a Capri?

“Sicuramente prestare più attenzione a tutto quello che è viabilità, ma anche al trasporto sull’isola che negli anni è diventata sempre più frequentata. Riqualificare quindi alcune aree e ridurre il traffico di smistamento tra Capri ed Anacapri”.

Mentre il progetto realizzato a Capri a cui è più legato?

“Ho contribuito e collaborato con l’ingegnere Calandro per la realizzazione dell’albergo Diefenbach. Abbiamo finalizzato il consolidamento strutturale dell’intero fabbricato dalle fondamenta a salire perché c’erano stati dei problemi statici agli appartamenti superiori e quindi abbiamo rafforzato il tutto. È stato un progetto radicato e abbastanza complicato e abbiamo adottato delle tecnologie innovative per dare stabilità senza cambiare le modalità costruttive”.

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