Capri il luogo del cuore e dell’anima

È un’artista completa la caprese Fabrizia Salvia, nonostante la sua giovane età, venti anni appena, ha sposato la musica facendone una ragione di vita, una vita costellata da note, attirandola con passione sin da piccola a tal punto che forse la prima parola l’ha cantata. 

L’immensa passione per la musica, per il canto, ha visto i suoi esordi alla scuola di Claudio Amitrano a Capri, a cui è approdata con il grande sostegno della famiglia ad undici anni. Il padre Giovanni, costruttore edile, la segue in tutti i passi, ed è il suo più grande fan, consigliandola e sostenendola in tutte le scelte. 

Spesso capita che mio padre assieme a mia madre Marzia, mossi dall’immenso amore per me, non riescano ad evidenziare gli errori, perché il cuore non glieli fa vedere, anzi sentire. Mi supportano e sopportano in tutto, sono sempre al mio fianco come i miei fratelli e, tutti credono in me”

Il Liceo Classico Europeo al Convitto Vittorio Emanuele II a Napoli è stata l’occasione per le lezioni di canto con l’artista Brunella Selo che ha richiesto grandi sacrifici; liceo al Convitto e lezioni di canto a Napoli quindi, che continuavano al rientro a Capri con il maestro Claudio Amitrano. Una ragazza cresciuta e formatasi, tra studi e musica, inevitabilmente con poco tempo a disposizione e che, se da un lato l’hanno allontanata dal divertimento proprio dell’età, dall’altra le hanno dato grandi soddisfazioni. Si cade e ci si rialza più forti di prima, non a caso la tenacia è una delle caratteristiche della giovane artista caprese: idee chiare, grande determinazione e costanza sono gli ingredienti che hanno realizzato Fabrizia Salvia. Pierluigi Anastasio della Capri Spettacoli l’ha spinta ed incoraggiata a partecipare ad un provino al Village Music Academy e, da quel momento inizia la sua attività musicale professionale. Fabrizia Salvia ne riconosce subito l’utilità riuscendo a capire cosa volesse e cosa no, e, a cosa rinunciare, una sorta di palestra insomma. Oggi studia a Napoli musica e recitazione con l’artista Lina Marino, titolare dell’Associazione Preludio, una scuola teatrale e canora che produce anche grandi attività e grazie alla quale si è avvicinata anche al Gospel con il Coro Gospel Voice. Tanti i premi ed i riconoscimenti, vincitrice della sezione junior del premio Mino Reitano; vincitrice assoluta del premio Mino Reitano (nel 2020 ed il più importante) e conseguente invito alla partecipazione del memorial al Teatro Francesco Cilea a Reggio Calabria; ospite al festival di Potenza e al festival di Sasso di Castalda; finalista (con un brano inedito arrangiato dal caprese Eugenio Solla e dalla sua band, gli Allerija) al Cantagiro 2020 con conseguente ingresso nella compilation di inediti da presentare al Festival di Sanremo 2021.

Quando il suo prossimo lavoro discografico? 

A breve, alla Casina Pompeiana della Villa Comunale di Napoli presenterò il disco che ho realizzato grazie al caprese Eugenio Solla e alla sua band, gli Allerija, intitolato Tik Tok”.

La sua è una produzione musicale e canora attenta, dove le parole nascono dal cuore. Preferisce cantare in inglese perché trova che l’italiano sia più personale, più intimo e quindi più sentito. Scrivere in inglese i testi significa coprire con un velo le parole. 

Alla domanda se per amore rinuncerebbe alla musica la risposta è secca: “se dovessi rinunciare ad un qualcosa per amore non è amore”. 

E Capri?

“Capri mi da opportunità che nessun altro luogo potrebbe; per me rappresenta l’intimità, il luogo del cuore e dell’anima ed è per questo che ho voluto omaggiare la mia isola con uno spettacolo ai Giardini di Augusto, assieme a Giorgia Adaldo, accompagnata dal pianoforte di Luigi Lombardi e dal sax di Luca Cartelli”.

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