Alle pareti dello studio Della Rocca, nel cuore pulsante di Capri davanti ad una delle antiche porte a protezione dei capresi dai Saraceni, sono esposti una parte dei progetti realizzati che solo a guardarli tolgono il fiato. Vi collabora un team professionale tutto al femminile; una scelta questa mossa dal pensiero che le donne, per l’ingegnere Gennaro Della Rocca all’anagrafe, per tutti Genny, hanno una sensibilità maggiore e uno spirito di dedizione proprio delle madri, accogliendo, sviluppando e prendendosi cura di ogni progetto proprio come se fosse un figlio; a Mosca ugualmente. Altre, infatti, sono le donne che collaborano in Russia dove l’ingegnere da trent’anni possiede un altro studio, con due suoi grandi amici architetti, i fratelli Ganevich.
Ingegnere partiamo dagli esordi.
“Mio padre era il capo dell’Ufficio Tecnico del Comune Capri, ed io sin da piccolo ho scoperto questa forte passione per la materia del costruire, ho iniziato l’attività professionale da geometra poi la laurea in Ingegneria Civile mi ha dato completezza, una preparazione universitaria che va di pari passo con quella ispirativa. La mia vera passione è il design, la cui progettazione è meno vincolata creativamente alla figura dell’ingegnere e dell’architetto. L’interesse che ho da sempre è quello dell’innovazione, la curiosità su quelli che sono i materiali, gli stili, la ricerca e su tutte le novità performanti”.
Quando ha iniziato a lavorare?
“Presto, avevo diciannove anni e a venticinque, grazie al Comune di Capri, mi fu affidato un incarico tramite il Ministero degli Esteri in Russia con cui venne stipulato un gemellaggio tra Alušta e Capri, avendo avuto quest’ultima una storia nella rivoluzione bolscevica russa. In questa cittadina della Crimea, abbiamo realizzato un giardino comunale che mi vide impegnato per un tempo limitato. È stata la base di partenza poi ho sviluppato tutto un discorso personale, sono stato uno dei primi infatti ad aprire uno studio professionale a Mosca lavorando su rilevanti progetti immobiliari”.
E i suoi progetti su Capri?
“La nostra realtà isolana è molto particolare, abbiamo infatti in dieci chilometri quadrati una serie di vincoli come quello paesaggistico, idrogeologico, monumentale, e noi come studio professionale ci impegniamo con competenza ed esperienza per rimuovere questi pesi che gravano sugli immobili, curando tutte le pratiche fino a raggiungere lo svincolo certificato da un atto autorizzativo. Elaboriamo inoltre per i clienti il design concettuale e progettuale per alberghi, negozi, ma anche opere di riqualificazione delle ville, soprattutto per le nuove acquisizioni visto che il mercato immobiliare è particolarmente dinamico”.
Quali sono gli ultimi progetti realizzati sull’isola?
“In tema di innovazione ci siamo occupati per la famiglia di Nicolino e Carmen Morgano di realizzare nell’hotel La Scalinatella le prime due piscine al mondo in lastre vitree, calibrando colori tipici isolani con l’alta tecnologia che ha consentito l’accoppiamento di polimeri e metalli con il vetro. La perfetta combinazione di nuovi processi produttivi ha favorito le difficoltà di tenuta del vetro alle pressioni e spinte dell’acqua delle piscine con tolleranze millimetriche sulle dimensioni. In ordine temporale, altro grande impegno lavorativo è stata la collaborazione con il noto designer anglo-maltese Francis Sultana per la realizzazione della piscina dell’hotel La Palma. Ho portato avanti una tesi progettuale diversa che è piaciuta alla famiglia Reuben, proprietaria dell’albergo, riducendo i costi e i tempi di realizzazione, individuando nel portico d’ingresso l’elemento che poteva essere ripetuto ed al cui interno inserire la piscina rendendola non visibile dall’esterno, ma solo dal tetto. Un lavoro strutturale puntuale ma senza nessun impatto paesaggistico negativo. Nel mio trascorso professionale ho avuto modo di collaborare sull’isola di Capri con altri designer internazionali di successo tra i quali Massimiliano Fuksas, Matteo Thun, Michele Bonan. I progetti sono comunque tutti importanti, senza i precedenti non avrei fatto quelli attuali”.
Cosa rappresenta Capri per lei?
“Capri è il mare, il cardine di quelle che sono state le sensazioni da ragazzo. Le estati erano la fine della scuola, ancora oggi ho delle sensazioni olfattive che mi riportano indietro nel tempo quando attraversavo le scorciatoie per arrivare giù a Marina Piccola e la pineta lungo via Mulo, quei profumi mi riportano alla memoria dei ricordi indelebili”.