Prendendo spunto dagli obiettivi dell’Agenda 2030 la rassegna culturale “Terra mia-Blue&green” dell’associazione culturale Nepenthe ha come obiettivo la promozione e diffusione della cultura ambientale e delle pratiche di sostenibilità attraverso la valorizzazione e trasmissione delle tradizioni artistiche, storiche, culturali e rappresentative dell’identità locale caprese mettendola in relazione con altre realtà vicine e lontane.
La rassegna prevede diversi momenti in ciascuno dei quali si approfondisce un aspetto del tema.
Per raccontare storie attuali di povertà e di economia di sussistenza sarà allestita la mostra ‘Racconti d’Africa’, una mostra fotografica del regista Piero Cannizzaro realizzata durante le riprese di un documentario prodotto per la Cooperazione Italiana per lo Sviluppo che sarà proiettato durante la rassegna, contestualmente alla proiezione, ci sarà un incontro con l’autore, il curatore della mostra Bruno Flavio con la partecipazione di Amnesty International.
Insieme al documentario Storie d’Africa, Cannizzaro presenterà anche i documentari dedicati alle isole del Golfo (Anacapri-Ischia-Procida) dove ha voluto dare particolare spazio al racconto delle tradizioni (artigianali, culinarie, culturali) e all’identità cultuale delle comunità intervistate.
Il secondo momento è dedicato ad una utopica visione futura di un mondo dove uomo e ambiente vivono in una pacifica interdipendenza che si concretizza nella presentazione dello Sketchbook “Aria di Capri – The tale” di Bruno Flavio. La pubblicazione dello sketchbook per le edizioni Emporium Capri, rappresenta la fase riassuntiva della prima fase del progetto Aria di Capri nato nel 2022 da una idea di Bruno Flavio e Manuela Schiano, a seguito dell’incontro con l’artista John Halpern dell’Institute for Cultural Activism International di New York avvenuto nel 2021 in occasione del centenario di Joseph Beuys, artista che proprio durante la sua permanenza sull’isola di Capri aveva dato forte impulso alla spinta ecologista con opere come “La rivoluzione siamo noi” e “Capri batterie”.
Prendendo spunto da alcune performance realizzate in passato da John Halpern sulla necessità dell’impegno sociale e sul rapporto uomo e ambiente, ed evidenziando il ruolo millenario dell’isola di Capri quale luogo di ispirazione e laboratorio di innovazione per artisti, studiosi, scienziati, leader politici, filosofi, ‘Aria di Capri’, va intesa come un’iniziativa di innovazione culturale e sociale che partendo da Capri si diffonda a livello internazionale. Attraverso il linguaggio dell’arte, il pubblico viene chiamato a riflettere sulle proprie responsabilità, e invitato ad acquisire comportamenti più sostenibili che possano ristabilire un rapporto più sano ed equilibrato con il pianeta e le sue risorse.
La prima edizione di ‘Aria di Capri si è svolta tra luglio e dicembre 2022 con una performance d’arte, due mostre, una conferenza ed un documentario.
La performance “Movimento/Motion”, ha previsto 5 diverse azioni/movimenti sul territorio di Capri nella prima metà del mese di luglio, seguendo una narrazione ideata da Bruno Flavio in cui tre performers, John Halpern, Emily Harris e Margret Wibmer, hanno sfilato nelle vie del centro in orari di punta con passo lento, indossando costumi su cui spiccavano dei QR Code che rimandavano ad una serie di video preparati da artisti di tutto il mondo su tematiche quali guerra, fame, riscaldamento globale, crisi economica etc., offrendo anche possibili soluzioni o aprendo spiragli di speranza. I 5 movimenti si sono sviluppati quasi come un rito tribale collettivo di elogio della lentezza, della riconquista del tempo. La documentazione, fotografica e video, ha portato a due esposizioni: ‘Breathsculpture’ e ‘Aria di Capri The tale’, entrambe a cura di Bruno Flavio e alla realizzazione di un documentario ‘Aria di Capri’, in fase di pubblicazione. Dalla mostra e dal documentario prende spunto la narrazione in chiave onirica/fiabesca dello sketchbook che sarà presentato nel corso della rassegna.
Il terzo momento di ‘Terra mia’ presenta la Capri rurale: attraverso una conferenza e una passeggiata guidata nel paesaggio agrario anacaprese ci si soffermerà sulla tematica del turismo sostenibile, sul rapporto degli isolani con la terra e con il mare presentando alcune esperienze virtuose attuali come le attività dell’Associazione l’Oro di Capri sulla coltura dell’olivo e sul ripristino dei terrazzamenti agricoli sul territorio isolano, e l’esperienza della coltura della vite sul Monte Solaro.
Infine, guardando ai futuri possibili delle città, per celebrare il centenario di Italo Calvino, sarà allestita una mostra sulle Città invisibili e si rifletterà sul tema ‘tutela ambientale e sostenibilità’ negli scritti di Calvino, con un reading e una conferenza che coinvolgerà gli studenti delle scuole isolane.
I destinatari della rassegna, come sempre, sono sia i cittadini con particolare attenzione ai ragazzi delle scuole del territorio direttamente coinvolti, che i turisti, soprattutto quelli interessati a conoscere appieno le tradizioni e la storia locale, ascrivibili alle categorie di turismo sostenibile ed esperienziale. La rassegna si svolgerà tra agosto e dicembre, con l’idea di favorire quell’allungamento della stagione turistica tanto declamato, attraverso la diversificazione dell’offerta culturale.