Nel suo libro ”Cyber e Potere”, edito da Mondadori, racconta dei rischi informatici ad un pubblico ampio e trasversale, ma anche della possibile difesa predittiva, preventiva e proattiva Pierguido Iezzi, ex ufficiale di carriera all’Accademia Militare di Modena, dove inizia il suo percorso nel settore della cyber sicurezza, è da sempre coinvolto in attività in ambito ICT, con una particolare attenzione alle tendenze tecnologiche di maggior rilievo e con un’innata propensione ad anticipare le novità del mercato. Fondatore di diverse startup – tra cui Swascan, la prima azienda italiana di cyber security, proprietaria di una piattaforma di Cyber Security Testing e Threat Intelligence, oltre a un centro di eccellenza di Cyber Security Research – coniuga un forte retroterra tecnologico, costantemente orientato all’innovazione, all’esperienza e alla competenza in ambito di sicurezza. È l’autore di CYBER E POTERE, l’escalation delle ostilità digitali e i nuovi rischi per le infrastrutture strategiche, edito da Mondadori. Argomento di grande attualità, che approfondiamo con l’esperto.
Quale è il lettore tipo al quale è dedicato il suo libro?
“Questo libro è dedicato a un pubblico ampio e variegato. È rivolto a tutti coloro che sono interessati a comprendere il lato oscuro della tecnologia digitale e del mondo 4.0. Ma non solo, è stato scritto in un momento di svolta della percezione comune su come viene visto il mondo del cyber crime e – sfortunatamente – anche della cyber war.
Da un lato, quindi, introduce molti concetti cardine di come si presenta al momento questo panorama, dall’altro analizza quanto accaduto negli ultimi 18 mesi dal punto di vista della cyber security, ma non solo. Ovviamente, non è necessario avere una conoscenza approfondita dell’argomento, poiché il libro fornisce una lucida analisi che spiega concetti complessi in modo accessibile. Quindi sia i neofiti che gli esperti nel campo della tecnologia possono trarre beneficio dalla lettura”.
Può essere un saggio da spiaggia per approfondire quei temi per molti lontani ma che sono ormai entrati nella quotidianità?
“Viviamo in un’era in cui la tecnologia digitale permea tutti gli aspetti delle nostre vite e molte persone non sono pienamente consapevoli dei rischi e delle minacce che possono derivarne. Cyber e potere mira anche a colmare questa lacuna di conoscenza, offrendo un’analisi approfondita dei problemi legati alla sicurezza informatica, alle fake news, al dark web e agli attacchi cyber. È scritto in modo accessibile e coinvolgente, rendendolo adatto anche come lettura estiva che può essere gustata in spiaggia”.
Rigenerarsi con una vacanza estiva è importante, ma quanti cyber criminali approfitteranno di questo momento di relax? Quanto bisogna essere vigli?
“È un punto importante da considerare. Mentre è fondamentale godersi le vacanze e rilassarsi, non dobbiamo abbassare la guardia quando si tratta della nostra sicurezza online. I cyber criminali spesso approfittano di momenti di distrazione o di minor attenzione per compiere i loro attacchi. Pertanto, è consigliabile adottare misure precauzionali come l’utilizzo di connessioni sicure, l’aggiornamento regolare dei dispositivi e l’adozione di buone pratiche di cyber security. Vale sempre il vecchio adagio: prevenire è meglio che curare”.
Capri ha la capacità di creare un gap e far sentire tutti in vacanza nonostante si faccia spesso business, che rapporto ha lei con la vacanza?
“Personalmente, apprezzo molto il concetto di vacanza come momento di relax e ricarica. Tuttavia, anche grazie alla mia esperienza nel campo del cyber, sono consapevole che i rischi e soprattutto gli attaccanti non si fermano mai. Pertanto, cerco di bilanciare il mio approccio, godendomi il periodo di vacanza senza però perdere troppo di vista il ruolo fondamentale che svolgiamo nella difesa predittiva, preventiva e proattiva dei nostri clienti. Penso che sia importante trovare un equilibrio tra il rigenerarsi con una vacanza estiva e la consapevolezza della sicurezza digitale”.