Figura professionale di riferimento per l’intero settore turistico, Palmiro Noschese, Hotelier, ha una esperienza trentennale in Area Director, direttore delle Operations e General Manager, con competenze in Strategic Advisor for the Luxury Hospitality Industry per varie multinazionali. Nominato Commendatore della Repubblica e Maestro del Lavoro, nonché Presidente di Confassociazioni Tourism Food and Hospitality dal 2021 e Board Member Consiglio di Amministrazione Scuola Italiana di Ospitalità, ci racconta la sua idea di turismo in un momento in cui l’Italia cavalca a pieno titolo il suo ruolo di meta privilegiata per le vacanze di italiani e turisti d’Oltre Oceano.
Palmiro, per chi come lei lavora in ambito turistico, e di certo avrà visto posti tra i più belli e interessanti d’Italia, cosa ancora fa la differenza tra un luogo e un altro?
“Sono diversi, in realtà, i fattori che possono ‘fare la differenza’, e tutti egualmente importanti. Le infrastrutture e i servizi, ad esempio, garantiscono una buona ‘tenuta’ della località anche in caso di forte pressione antropica e la soddisfazione dei bisogni non solo dei turisti, ma anche degli abitanti. Disporre di infrastrutture forti e di servizi ben organizzati assicura inoltre buone condizioni di igiene e sicurezza, indispensabili per viaggiatori e popolazione locale. Altrettanto importanti, ovviamente, sono le risorse naturali e culturali che, soprattutto in un Paese ricco come il nostro, rendono unica la località nei diversi contesti (marino, montano, lacustre o fluviale). Ultimo fattore, ma non certo meno importante, è il grado di Sostenibilità che la località è in grado di garantire per favorire lo sviluppo economico-sociale ed evitare il depauperamento delle risorse”.
Capri sarà stata sicuramente meta di viaggi di lavoro e vacanza, è sempre possibile scoprirla o è già stato detto tutto?
“Rispondo con una citazione di Marcel Proust: ‘Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi’. Basta partire da qui per capire che a Capri ci sarà sempre uno scorcio da scoprire, un belvedere dal quale ammirare il mare, una stradina che non avevamo mai visto, vestigia romane che non avevamo mai avuto occasione di visitare. Solo guardando con occhi nuovi potremo trovare sempre qualcosa che ci stupisce”.
Quali i tre elementi che non devono mancare in una vacanza che si rispetti?
“Collegandomi in parte alla prima risposta, direi sicuramente che non possono mancare servizi e infrastrutture, per me fondamentali affinché ci si senta sicuri nel luogo che ho scelto. È altrettanto fondamentale una cultura dell’accoglienza, che a noi Italiani certo non manca, per far sentire a casa propria turisti e visitatori. Concluderei poi con una buona varietà enogastronomica che completi il quadro fornito dalle ricchezze naturali ed artistiche”.
Quali progetti e aspettative future vuole condividere allargando dal Life Style anche al Food and Beverage?
“Gli ultimi anni hanno visto in crescente sviluppo una nuova tipologia di struttura turistica: il Beach Club. Oasi che coniuga location esclusive, glamour, life style ed una ricca e selezionata offerta sotto il profilo F&B. Capri, meta del jet set internazionale, sicuramente può ampliare ulteriormente questo trend già presente e sviluppare un nuovo business attirando (senza sforare nell’overtourism) persone desiderose di vivere un’esperienza unica”.