A capri ci sono angoli sospesi di incanto e meditazione

Un fiume in piena è Caterina Arciprete, un’artista che non conosce cosa sia la pausa di riflessione, la sua linfa vitale è lavorare, perché diciamolo, fare ciò che piace è sempre il lavoro più bello del mondo. Con un padre restauratore ed una mamma insegnante d’arte la passione per le diverse forme espressive dalla pittura alla fotografia, passando per la scrittura è nata in modo naturale, considerando che l’arte ha mille declinazioni, non solo quella in mostra nelle gallerie, ma un linguaggio universale visibile in più dove. Talvolta riconoscibile, come accade per le ultime opere dell’Arciprete, dove sono in simbiosi fotografie e pittura. Prossima è la personale dell’artista il 12 ottobre a Stoccolma, all’Artsight Gallery, durante la quale sarà anche presentato il progetto ‘Art for women today’, il successivo 19 ottobre. Ma andiamo per ordine chiacchierando con l’artista. 

Ci racconti il suo lavoro, come lo definirebbe? 

Il mio è un lavoro di svelamento. Un cadere in una pausa, al di là dell’evidenza. Narra l’invisibile, l’energia che della forma non ha urgenza. Dipingo cosa si cela nelle mie foto, e disegno quel che appare nel vento”.  

La sua attività artistica è sedentaria, vive di spazi aperti o si alimenta di fantasia? 

La mia attività artistica si suddivide in vari momenti: la ricerca, il viaggio e l’atto creativo nel mio spazio. Viaggio quando posso e vivo lunghe pause (soprattutto a New York e Stoccolma dove lavoro). Con la fotografia immortalo ciò che poi elaboro con la pittura, il disegno, la scrittura”. 

Il suo è un lavoro che mette insieme tecnica e bellezza, quanto è importante vivere il bello, come i paesaggi? 

La bellezza salverà il mondo e aggiungerei, l’arte ne narrerà l’essenza. La padronanza della tecnica è fondamentale ma non è nulla senza l’ispirazione che può dare il dettaglio di una sfumatura, una curva, una linea di confine o strappo, e tutto ciò che è poesia, dunque bellezza”. 

A Capri è legata? Ha esposto le sue opere spesso, ciò è un privilegio non per tutti.

A Capri ci sono angoli sospesi di incanto e meditazione. Strapiombi e viuzze che sembrano portare proprio dove la mia arte vuole arrivare, in un luogo dell’anima. Quelli che ho scoperto dopo anni di solitarie passeggiate e fughe lontano dalla sua notorietà internazionale. Ho esposto la prima volta sull’isola alla Capricorno gallery nel 2013 e collaborato con più realtà eccellenti capresi ma anche in una mia personale realizzata a San Domenico maggiore, Aeroporto di Napoli e poi in Usa e in Svezia ho presentato più di un’opera dedicata all’isola a me tanto cara”.

Quali sono i suoi progetti imminenti? 

’Art for Women today’ è il progetto a cui attualmente sto lavorando con passione. Un collettivo di artiste internazionali che ho messo insieme, in collaborazione con Artsight Gallery e a supporto di Pianoterra Onlus. Un progetto tutto al femminile, diverse le culture, le storie, le emozioni con un unico scopo, raccontare la figura della donna contemporanea per sostenere quelle in difficoltà con una collezione in edizione limitata, di cartoline d’arte, una box per ognuna delle dieci artiste. La mostra sarà presentata in Italia, Svezia, Svizzera e, ci auguriamo, in altri mille luoghi per poi approdare nella splendida Capri”.

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