Capri dal monte solaro, lo spettacolo più bello

È il sogno di ogni geologo lavorare a un progetto entusiasmante da condividere con il pubblico e quando Gianluca Minin cominciò a studiare il sottosuolo di Napoli non si aspettava di trovare tanta bellezza. La Galleria Borbonica, arrivata ad attirare un pubblico ampio e internazionale è infatti uno spettacolare viadotto sotterraneo che, passando sotto Monte Echia, congiungeva il Palazzo Reale con piazza Vittoria, prossima al mare e alle caserme. Ma il racconto interessante e pieno di colpi di scena lo lasciamo al direttore Minin, con qualche domanda mirata che ne esplicita tutto il passato e il presente del luogo.

La Galleria Borbonica come ha raccontato più volte è stata una scoperta, cosa è cambiato da allora?

La mia vita è cambiata in modo radicale e, fortunatamente, in meglio. Due cose su tutto, non mi stancherò mai di vedere i visi dei turisti meravigliati ed estasiati nel passeggiare attraverso le gallerie, ho sempre creduto che la Galleria Borbonica fosse di una bellezza assoluta. E poi devo dire che la Galleria è stata un’accentratrice di menti speciali, ho conosciuto in questi anni tante persone con un’anima agitata come la mia e che, per questa ragione e per il fatto che sono innamorate della Galleria Borbonica, mi accompagneranno per il resto della mia vita, forse questo è il più grande dei regali che ho avuto”.

Si percepisce ancora la sensazione di mistero svelato nei turisti in visita?

Si. Non riescono a capacitarsi che ci sia una città sotterranea speculare a quella che si vede nel soprassuolo le storie delle nostre scoperte che raccontiamo ai turisti li conducono in un viaggio che non dimenticano”.

Ma non solo i turisti sono affascinati dal luogo, anche i napoletani visto che la Galleria Borbonica viene utilizzata anche per eventi speciali?

Si, in realtà i napoletani sono molto affezionati a queste cavità e quando organizziamo feste, sfilate, o mostre d’arte con l’ausilio di professionisti del settore, come ad esempio lo scorso Carnevale una meravigliosa festa in maschera, non perdono occasione per vivere il luogo in una veste diversa. È una location molto versatile”.

Quali i progetti futuri?

Per ora mi sto riposando perché ho scavato a mano per 13 anni della mia vita e il guerriero ha bisogno di riposo ogni tanto! comunque, ho qualcosa che mi stuzzica, ma è ancora presto per parlarne. Ormai mi sento un vero e proprio ‘animatore culturale’ per cui sento di avere la possibilità di creare nuove opportunità per migliorare la fruizione turistica della città mantenendo livelli alti di professionalità e, quindi, di qualità”.

La sua passione per Napoli ed il suo sottosuolo è contagiosa, quanto è stata importante?

È stata determinante, in realtà io ho passione per tutto ciò che è bello ed il sottosuolo di Napoli è in assoluto il più bello del mondo. La scoperta è diventata un sacro furore ogni volta che si scopriva qualcosa di speciale che raccontava il passato”.

È tra i luoghi più visitati dai turisti in città, ha ancora un sogno nel cassetto?

Il mio sogno nel cassetto, per altro impossibile, sarebbe quello di realizzare una pista ciclabile attraversando la città nel sottosuolo; l’idea di passare di cavità in cavità, di galleria in galleria sarebbe un’immersione senza uguali nella storia degli ultimi 2000 anni della città”. Se dovesse consigliare un luogo di Capri da visitare quale sarebbe?

Una passeggiata su Monte Solaro da dove si ammira il panorama più bello di Capri”.

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