Sorride con gli occhi Gianfranco, una persona semplice nonostante discenda da un’importante famiglia napoletana, un cognome che fa risonanza il suo, quello dei Tropeano che vanta di grandi personalità, il nonno infatti è stato il direttore sanitario e proprietario di una clinica privata il cui scopo era quello di prendersi cura di bambini con gravi patologie. Portare il cognome Tropeano equivale ad avere una carta di credito illimitata per creare una misura di quanto fosse importante ma, Gianfranco, non vive di questo. Da circa sette anni si è trasferito nella sua amata Capri, isola che lo ha visto letteralmente crescere da quando era bambino perché qui lui, con tutta la sua famiglia, storica nell’isola di Capri per l’assiduità nella frequentazione, era un habitué per le vacanze estive e non solo, ha trascorso infatti tutti i capodanni, con dei ricordi indelebili.
Gianfranco come mai ha deciso di trasferirsi a Capri?
“Laureato in giurisprudenza a Napoli, ho iniziato la professione di avvocato e poi nel 2009 ho aperto un’agenzia immobiliare e nel 2017 mi sono trasferito occupandomi prima di fitti turistici e gestioni immobiliari e poi, in un secondo momento, ho aperto l’agenzia ‘Capri Dream’ impegnata nelle compravendite e fitti lunghi e non solo. Mi sono trasferito per amore dell’isola e per amore dell’amore, sposando Giovanna Di Ruggiero. Avevamo quattro anni quando giocavamo insieme sulle spiagge capresi, alle Ondine a Marina Grande, testimone della nostra gioventù, delle nostre risate, della spensieratezza di quegli anni. Arrivavo quando chiudevano le scuole, e restavo qui da maggio a settembre rincontrando tutti e vivendo giorni felici, un’adolescenza magica frequentando tutti i locali dell’epoca, la Capri del PantaRei, del Musmè, del Number Two, del Pentothal e anche dello Zeus ad Anacapri. Due bambini che poi, da grandi, si sono innamorati; a marzo del 2017 infatti ero a Capri per lavoro e la incontro in piazzetta casualmente, poi sono partito per Napoli e dopo quindici giorni sono ritornato e non me ne sono andato più. Dopo tre mesi, Giovanna è rimasta incinta e da questo nostro amore l’anno dopo è nata Ginevra e lo scorso anno, ci siamo sposati e la cosa di cui sono più contento è che Ginevra cresca qui. Non ho un posto in particolare a cui sono più legato rispetto agli altri perché, conoscendoci già, con Giovanna, potrei avere la presunzione di dire che tutta l’isola è nostra”.
La sua famiglia ha radici fortemente attaccate a questa terra grazie a suo nonno. Ha qualche ricordo con lui che tanto ha amato l’isola?
“A Capri sono cresciuto in via Occhio Marino dove avevamo casa e, purtroppo, essendo il nonno morto molto giovane, non ho ricordi con lui che mi legano all’isola ma, in compenso, ha lasciato in eredità questo grande amore per Capri che è continuato ad esistere anche attraverso mio padre nella tradizione di famiglia nel viversi questo luogo unico al mondo”.
Capri Dream nasce come agenzia immobiliare ma offre una serie di servizi, quali in particolari?
“Capri Dream oltre ad occuparsi della gestione di immobili, organizza la logistica, transfer con barche, prenotazioni di ristoranti e lidi, insomma provvede al planning di tutta la vacanza ed è possibile farlo anche attraverso il sito capridreamimmobiliare.com”.
Qual è il punto di leva su cui fa forza nel suo lavoro?
“La differenza la fa la premura con cui amo essere attento, la cura del dettaglio, il riguardo per il gusto del cliente soprattutto quando lo stesso ritorna. Nonostante mi avvalga di bravissimi collaboratori, un mio grande limite è quello non di non riuscire a delegare completamente, in un modo o nell’altro devo comunque metterci mano ed infatti, prima di ampliare il tessuto operativo esistente la volontà è quella di solidificare la posizione attuale. L’esempio più rappresentativo di come Capri Dream fa la differenza è il check-in che in altri luoghi è sicuramente più semplice mentre qui a Capri, se non sai come muoverti, impieghi il doppio del tempo per raggiungere le location. D’altronde una delle peculiarità di Capri è sempre stata l’accoglienza, quella carezza di mare che solo noi sappiamo dare”.
Parlando di immobili, qual è secondo lei la villa più bella che hai visto a Capri?
“Fortunatamente una delle più belle case di Capri la conosco e la frequento, quella cioè di Peppino di Capri che è lo zio di mia moglie. Molte le feste bellissime a cui abbiamo partecipato, a luglio ad esempio si festeggia il suo compleanno, occasione in cui si riesce ancora a conservare la Capri d’élite con un numero di invitati molto selezionati, che hanno l’onore di godere di piccoli concerti privatissimi con cui Peppino omaggia i suoi ospiti accomodandosi al pianoforte e suonando pezzi di storia della musica italiana. È sempre una magia ascoltarlo e ha suonato anche al nostro matrimonio. Champagne e Roberta sono sicuramente le colonne sonore di questo nostro amore”.