Era solo una bambina quando, sulle meravigliose spiagge del Perù, paese da cui proviene, Maria Isabel Rosas Perca creava dei piccoli disegni con le conchiglie ed i sassolini ed oggi, dopo una laurea in giurisprudenza, è diventata una splendida donna, una grande imprenditrice e una dolcissima mamma di due bambine frutto dell’amore che la lega al marito Vincenzo Ferrara che, a capo dell’azienda di famiglia, oggi ne rappresenta la quarta generazione nella produzione di sandali gioiello artigianali. Giulia e Iside rispettivamente di dieci e di tre anni, sono la sua priorità, ma Isabel non rinuncia comunque al lavoro, sua grande passione, incastrando sempre tutto, tanto che spesso le figlie la seguono negli spostamenti in tutta Italia. Tre, infatti, sono i punti vendita Luna Mulier aperti e consolidati nelle perle del Mediterraneo, Capri, Taormina sulla via del Teatro Greco e Tropea.
Isabel come accade che da Lima, mentre studiava per diventare avvocato, si è ritrova in Italia a creare sandali gioiello?
“Sono arrivata in Italia a ventidue anni dopo aver conosciuto mio marito Vincenzo, venuto in Perù per un viaggio di piacere. Ci siamo innamorati e ho deciso immediatamente di affiancarlo con grande dedizione nel suo lavoro, prima occupandomi del settore amministrativo, per poi passare alla gestione delle relazioni commerciali. Ma è solo quando dodici anni fa vengo per la prima volta a Capri che, subendone inevitabilmente il fascino, comprendo la possibilità di andare oltre quello che avevo fin ora fatto in azienda. Avendo comunque riconosciuto le potenzialità della nostra produzione artigianale ho spronato mio marito nell’apertura di tre negozi provando soddisfazione nel veder realizzati i capricciosi sogni di queste donne eleganti che indossano i nostri sandali. I modelli esposti nella vetrina della boutique di Capri si distinguono per collezioni Limited Edition”.
E come ha pensato al nome Luna Mulier?
“Passeggiando per Capri, nelle calde serate estive sono stata rapita dal bagliore della luna caprese che illuminava queste donne, dalla distinguibile eleganza, e che indossavano i sandali realizzati su misura per loro dai ciabattini artigiani dell’isola a cui noi fornivamo già tutti gli accessori come le pietre preziose. Nasce quindi il desiderio di aprire la boutique e darle il nome di Luna Mulier, dove mulier in latino significa donna, ovvero donna sotto la luna”.
Parlando di accessori so che avete materie prime certificate. Un sandalo che nasce con una forma primitiva per poi arricchirsi con questi gioielli di cui l’azienda vanta l’esclusività della certificazione Swarovski. Come nasce questo connubio?
“Essendo, la nostra, una clientela di livello ho ritenuto opportuno valorizzare la produzione con delle certificazioni sia per le pietre sia per il cuoio la cui provenienza è la Toscana. Luna Mulier deve identificarsi con la solidità di aziende importanti, i cristalli quindi hanno un tracciato di fatturazione e autenticità con una certificazione a cui è associato un codice di serie. Altrettanto per il cuoio di Toscana, tra la suola e il sottopiede, infatti, c’è un micro-cip attraverso cui si risale alla qualità della materia prima e alla sua provenienza”.
Parliamo del rapporto che ha con l’isola, Isabel si sente a casa a Capri?
“Si, mi sento a casa e, nonostante abbia la mancanza del mio paese, se dovessi scegliere un posto dove vivere per il resto della mia vita sceglierei Capri perché sia in inverno sia in estate ha un suo particolare fascino. Un posto che per me ha un valore aggiunto sull’isola è sicuramente la Scala Fenicia, li ho conservato il ricordo di una delle prime volte che sono arrivata quando, scendendo quei gradini, respiravo aria di libertà, di selvaggia libertà”.