Era una bambina esile e sorridente, occhioni immensi, abbronzata e scalza correva sulla spiaggia con il suo costumino fluorescente, erano estati magiche e spensierate, tra le mani stringeva una lenza cercando di pescare nelle acque cristalline di Marina Grande di Capri dove i genitori hanno un negozio di nautica molto importante. Di tempo ne è passato, oggi infatti, Andrea Astarita è una donna di trenta anni e, insieme al suo socio Daniel Maturana è titolare da cinque anni di Athena New Generation, una palestra nel cuore di Capri dove isolani e non allenano la mente e il corpo, seguendo Brazilian Jiu Jitsu, Pilates, Functional, Tonic Mix, Spinning, Teen. Andrea e Daniel sono due personalità opposte, proprio per questo forse, la loro unione professionale, funziona alla grande. Lei è pragmatica, lui un grande motivatore ed insieme, partendo da zero, sono riusciti a creare sull’isola una realtà sportiva concreta.
Andrea come nasce questa dedizione allo sport al punto tale da decidere di avviare un’attività imprenditoriale?
“Sono nata e cresciuta a Capri, ho studiato al liceo linguistico a Sorrento per 4 anni per concludere il quinto a Napoli. Sono sempre stata molto sportiva e ho sempre raggiunto dei buoni risultati. A 18 anni mi sono iscritta in palestra a Capri e li ho incontrato Daniel che era il mio istruttore, facendomi appassionare così tanto da subito, anche se da lì per un periodo le nostre strade si sono divise. Lui, infatti rientrò in Argentina ed io ero in attesa di mia figlia Micol. Dopo la gravidanza sono tornata subito in palestra e Daniel è rientrato in Italia; durante gli allenamenti si rese conto che molti dei suoi allievi durante la lezione prendevano me come punto di riferimento quando lui si allontanava. Daniel è stato un grande motivatore, ha creduto in me sin dal primo momento così ho iniziato a studiare e preso brevetti. Se non avessi incontrato lui, magari avrei fatto come tanti altri figli di commercianti, continuando l’attività di famiglia senza rischiare nulla e senza espormi personalmente, ma avrei avuto sempre il dubbio: ‘e se ci avessi provato?’.
Oggi so invece perfettamente quello che faccio e sono molto soddisfatta”.
Ad affiancare Andrea in questo progetto c’è Daniel Maturana, Argentino di Buenos Aires, a ventisette anni si è laureato diventando professore di educazione fisica specializzato a lavorare con i bambini che presentano delle difficoltà come quelli affetti dalla sindrome di Down.
Daniel, cosa è stato a portarla qui? Ha messo semplicemente il dito sul mappamondo o è stata una scelta voluta?
“In realtà il dito sul mappamondo l’ho messo davvero perché quando un mio amico mi chiese se avevo voglia di fare un’esperienza lavorativa a Capri, sul serio prima di accettare sono andato a guardare dove fosse Capri. Le cose le sento, l’empatia, l’energia, ogni decisione che ho preso nella mia vita sono state intraprese grazie a queste sensazioni che, fino ad oggi, mi hanno guidato nella giusta direzione”.
Come l’ha accolta Capri?
“Ci siamo scelti vicendevolmente. Capri ha scelto me ed io ho scelto lei. L’Argentina sarà sempre la mia terra, credo però che se Dio mi ha messo in questo posto è per concedermi un trampolino. Capri è un luogo che da tante possibilità”.
Con Andrea un grandissimo rapporto di lavoro e di amicizia.
“La differenza tra me è Andrea è solo dettata dalla provenienza. Di lei apprezzo la scelta di affiancarmi, avrebbe potuto continuare in maniera agiata l’attività di famiglia.
Quando non hai nulla è tutto molto più facile, miri all’obiettivo e la fame di arrivare ti porta ovunque se desideri realmente una cosa. Un’attività è peggio di un matrimonio, spesso capita che litighiamo ma la riconciliazione è immediata perché se dovessi scegliere una socia ancora oggi sceglierei mille volte lei. Da soli si arriva più veloce ma insieme si va più lontano”.