Angelica a Capri

Nel cuore del centro storico di Capri, subito dopo gli archi che coprivano le antiche porte di accesso alla piazzetta in via Fuorlovado, si trova il ristorante Angelica, nato tre anni fa come champagne-pasticceria e ampliatosi oggi anche con la ristorazione, settore in cui Alessandro Avvenente, titolare di questo locale, ischitano di origine, rappresenta la terza generazione nella storia della sua famiglia, con la quale, all’età di nove anni si è trasferito in Svizzera.

Un curriculum con una solida struttura, il suo, in cui possiamo leggere la nomina di Chef de Service al Bellevue Palace di Berna ed un’esperienza all’Annables Club di Londra, l’unico club per altro che ha registrato la presenza della Regina Elisabetta. Sono state esperienze fondamentali per quando poi si è trasferito a Sidney, Berna e Ginevra, costruendo le basi per affondare le radici  e perseguire nella sua professione. 

Quella di Alessandro è una passione che da subito ha trasformato in professione specializzandosi con la frequentazione di scuole e conseguendo master e diplomi presso la prestigiosa Ècole Ducasse. Inoltre si è formato con i migliori pasticceri italiani come Morandin e Giuseppe Manilia ed è esperto nella lavorazione dei suoi magici fiori cristallizzati: piccoli fiori di campo raccolti a Capri e delicatamente lavorati a mano con tecniche e ricette antiche per decorare torte e cocktail d’autore. I fiori cristallizzati lasciano nell’ospite un ricordo indelebile del sapore del fiore di Capri e della dolcezza della vacanza di lusso che offre l’isola.

Alessandro, come nasce la scelta di aprire a Capri?

“Sono sempre venuto a Capri con la mia famiglia, è un’isola a cui sono molto legato e poi è internazionale, per questo ho voluto investire qui. È stata comunque un’idea ragionata nel tempo, studiata, voluta, mi sono messo in cerca del locale e finalmente, sono riuscito a trovarlo. Nonostante le dimensioni non eccessive, con il nostro servizio curato nei minimi particolari, regaliamo un’esperienza che lascia un gradevole ricordo ai turisti ma non solo. Infatti il ristorante, essendo specializzato in pasta fresca, che produciamo personalmente nel nostro laboratorio, e accettando le sfide che il mercato anche indirettamente impone, è stato recentemente selezionato dal Gambero Rosso e citato su diversi quotidiani e riviste nazionali. Il turista oltre confine vuole un super servizio, importante e di qualità soprattutto per ciò che riguarda i prodotti utilizzati, e noi ci impegniamo quotidianamente per soddisfarlo in modo che abbia un ricordo felice di Capri e che ci ritorni con piacere. La nostra punta di diamante per la pasticceria è la caprese al limone, per il reparto ristorativo, i tagliolini al tartufo o il carpaccio di gambero al limone”.

E la scelta del nome?

“Il nome Angelica è dedicato alla mia famiglia, in special modo, alle donne che ci hanno dato le basi giuste, è infatti il nome della mia bisnonna, che ha ereditato sia mia madre che la mia nipotina. Le donne che hanno dedicato il loro tempo ad insegnare i sani principi della buona tavola e le preparazioni di ricette con prodotti di qualità rispettando le stagionalità. Tre donne che rappresentano tre momenti della ristorazione della mia famiglia: il passato, il presente e il futuro”.

Un suo ricordo legato all’isola?

“Ho un bellissimo ricordo di quando venivo con i miei amici da ragazzo e cercavamo un posto per fare il bagno e, premesso che qui il mare è stupendo ovunque, giù da Luigi ai Faraglioni trovammo un’acqua cristallina, spettacolare. Non ho un posto in particolare a cui sono più legato ma sicuramente ci sono dei luoghi in cui mi sento più riparato e protetto, come l’Arco Naturale o via Tragara di notte quando non è molto affollata”.

Progetti per il futuro?

“L’idea di questo concetto di ristorazione giovanile ed innovativo che ho improntato qui ad Angelica, non perdendo mai di vista la volontà di far sentire l’ospite a suo agio come se stesse a casa sua, miro a dei risultati importanti che solo il tempo mi potrà dare”.

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