La Bella Capri: valori di tradizione e passione 

La più piccolina ha quattro anni, il più grande ad agosto ne compie ottanta ed è Luigi Maresca capostipite e fondatore de La Bella Capri, un gruppo folkloristico nato nel 1980 che da voce alla tradizione musicale di una Capri sognante e magica. Sono circa quaranta le persone impegnate in questa che, più che un’associazione è una grande famiglia. Di generazione in generazione il trasporto e la passione che li anima sono gli stessi. 

Fisarmonica, Mandolino, Tamburrelli, Triccaballacchi, Scetavajasse, Patipù e Nacchere; tutti insieme diventano il meraviglioso spettacolo la cui volontà è rappresentare al meglio l’isola di Capri e, per farlo, hanno riunito anche ballerini di Tarantella, musicisti e cantanti. 

Ma come è iniziata questa passione?

“Sono nato a Tiberio dove c’erano delle bande che suonavano e cantavano. Da piccolo mi è sempre piaciuto parteciparvi tanto da conservare poi nel cuore queste bellissime esperienze musicali così forti da non dimenticarle più, che nel tempo hanno preso vita in questo gruppo folkloristico La Bella Capri, cercando di portare al meglio valori di tradizione e passione”.

Qual è la tarantella più emozionante che ha organizzato nel corso degli anni?

“Tante le soddisfazioni e la più grande è stata quella di andare nel 1981 da Papa Wojtyla. Questa meravigliosa esperienza è stata possibile grazie a don Gaetano Ruocco sacerdote dell’epoca della chiesa di Capri che, con una lettera, fece richiesta al Papa. Dopo qualche giorno fummo chiamati per esibirci in piazza San Pietro; tante le fotografie originali dell’Osservatore Romano in formato originale che custodisco con grande affetto. Ho un album gelosamente conservato”.

E la richiesta più bizzarra che ha ricevuto?

“Lo scorso anno abbiamo suonato per un matrimonio di americani che hanno festeggiato a Villa Lysis e hanno chiesto che noi arrivassimo cantando sui classici carrelli capresi per posizionarci poi sullo scalone principale che si staglia verso il panorama e sotto tutti gli ospiti che ci ammiravano entusiasti”.

Ogni componente del gruppo ha una mansione, c’è chi si occupa dei vestiti, chi della scelta dei brani, chi nell’insegnare la tarantella e chi degli strumenti.

“Esattamente, ed alcuni degli strumenti li costruiamo personalmente, come ad esempio ‘O Scetavajasse’ ovvero il violino del gruppo, composto a due bastoncini di legno, di cui uno liscio e l’altro dentellato, con una serie di piattini metallici sul lato opposto alla dentellatura arricchito di nastrini. Lo sfregamento del secondo bastone sul primo provoca il caratteristico suono; abbiamo ancora ‘la Caccavella’ o ‘Putipù’ strumento tipico partenopeo che noi chiamiamo ‘cro cro’ che non è altro che una tinozza di legno coperta da un pezzo di tela con una canna di bambù che viene suonata con la mano bagnata inumidendo la stoffa e il rumore che ne esce è come se fosse quello di un basso, un tonfo. Chiunque lo vede impazzisce di curiosità tanto che invitiamo a provarlo”.

Dove si rifugia Luigi Maresca quando non è sotto le luci dei riflettori?

“Adoro fare le passeggiate, arrivare all’Arco Naturale, che si trova all’estrema punta orientale dell’isola, in una località da cui si gode la vista della penisola sorrentina e delle isole Li Galli. Ci si arriva solo attraverso itinerari pedestri: o dalla piazzetta giungendo in località Croce, e si prosegue verso via dell’Arco Naturale, oppure dal ‘sentiero del Pizzolungo’ che parte da punta Tragara e prosegue per strada Pizzolungo fino all’arco e nel cammino sono visibili i Faraglioni, villa Malaparte e la grotta di Matermania. Lungo il percorso adoro fermarmi anche al ristorante Le Grottelle dove una sera, anche con la banda e con la luna piena abbiamo coinvolto tutti gli ospiti che in quel momento hanno smesso di mangiare per cantare e divertirsi con noi. Ogni volta è sempre una magia, e vedere negli occhi delle persone la felicità e la spensieratezza che regaliamo è una cosa che veramente non ha prezzo”.

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *