Musicista, violoncellista e compositore Federico Odling è anche artista in altre forme espressive che lo incuriosiscono. Genovese di nascita, ma è a Capri che vive dal 2016, dopo essersi formato a Roma e Milano. Un legame di amore ma talvolta anche di critica, non priva di propositiva energia, verso la cultura, nell’aspirare a un’epoca in cui Capri era frequentata da filosofi, intellettuali ed artisti. L’artista co-fondatore dell’ensemble di teatro musicale i Virtuosi di San Martino per il quale scrive la musica dal 1994, ha una stagione intensa di spettacoli tra luglio e agosto.
Chi più di lei può raccontare la magia per un compositore di lasciarsi ispirare dalla bellezza di quest’isola.
“Devo dire che il primo impatto nel vedere Capri e, soprattutto, Anacapri è stato travolgente. Colori, profumi intensi e un’aria così diversa da Napoli e Roma, città dove ho vissuto a lungo, mi hanno subito inebriato e stimolato. Ho iniziato un lavoro con il liceo ad Anacapri di collaborazione e per due anni ho tenuto un laboratorio di teatro musicale realizzando due piccoli musical con gli studenti. Nel frattempo ho scritto diversi lavori tra cui la Sinfonia di Capri”.
Oltre ad essere fonte di ispirazione quest’isola le da anche un pubblico d’eccezione, ci racconta qualche occasione in particolare?
“Mi è capitato di conoscere il grande tenore Kauffmann, si trovava sull’isola e la frequentava già da qualche anno, ospite di un’importante industriale napoletano, abbiamo fatto una piccola esibizione privata, per pochi spettatori amici, al tramonto al fortino di Mesola, una location molto suggestiva.
È stato molto divertente e, per me, davvero un grande onore aver avuto la possibilità di accompagnare con il mio violoncello una grandissima voce”.
A cosa sta lavorando, quali progetti può aspettarsi il pubblico che la segue?
“Sto finendo di lavorare ad un progetto dei Virtuosi di San Martino, storico ensemble di teatro musicale del quale sono il co-fondatore e per il quale scrivo la musica dal 1994. È una novità assoluta che andrà in scena parzialmente quest’estate il 23 e 27 luglio a Napoli e coinvolgerà la Nuova Orchestra Scarlatti, un coro di 4 voci maschili e il quintetto dei Virtuosi.
È una composizione originale con i testi scritti da Roberto Del Gaudio, storica voce solista e attore dell’ensemble, che sarà presentata in forma ridotta (una quarantina di minuti). La serata verrà completata con un programma di altri brani eseguiti dall’orchestra tra cui anche un’altra prima esecuzione assoluta di una mia breve composizione dal titolo ‘La Sinfonia del pesce rosso’. L’Orchestra sarà diretta da Marco Attura. Il 2 Luglio, sempre con la Nuova Orchestra Scarlatti, ho diretto invece ‘La Sinfonia di Totò’ (un collage di musiche tratte dalle colonne sonore dei suoi film) un brano che ho realizzato nel 2017 nell’occasione delle manifestazioni promosse ed organizzate dalla Regione Campania per i cinquant’anni dalla scomparsa del grande attore. Attualmente sto per finire di scrivere un’opera lirica su libretto di un poeta e drammaturgo napoletano Igor Esposito da ‘La Philosophie dans le boudoir’ del Marchese De Sade, cercando di rendere fruibile una materia che è considerata irrappresentabile per forma e contenuto, con un linguaggio musicale di ispirazione Rossiniana. Poi sono stato recentemente inserito nella terna dei finalisti del premio ‘Le Maschere del teatro 2023’ per la musica che ho scritto per lo spettacolo ‘Cyrano’ diretto ed interpretato da Arturo Cirillo e prodotto dal Teatro Stabile delle Marche (con la coproduzione di altri Teatri Stabili tra cui Napoli e Genova). Il 7 settembre ci sarà la premiazione a Catania”.