In Riva a Capri

Riva d’epoca e vele storiche: a Capri e Napoli è andato in scena un evento che ha fatto rivivere le atmosfere anni Sessanta della Dolce Vita tra regate e sfilate in mare, con oltre venti storiche imbarcazioni coinvolte, tutte di grande storia e interamente in legno, a vela o a motore. La quattro giorni, dal 29 giugno al 2 luglio scorsi, ha messo assieme due eventi: la ventesima edizione di “Le Vele d’Epoca a Napoli”, organizzata dal Circolo Savoia, e il primo raduno “I Riva nel golfo di Partenope”, che si è svolto parallelamente nelle acque di Capri, con lo Yacht Club Capri in prima fila e la collaborazione dell’Automotoclub Storico Italiano e del Riva Historical Society. 

Per la prima volta, una dozzina di Riva hanno dato vita a un grande spettacolo nel Mediterraneo, con condizioni meteo ottimali. Simbolo del lusso e dello star system degli anni Sessanta, i motoscafi sono stati accolti presso lo Yacht Club Capri dal presidente Achille D’Avanzo, che commenta: “La manifestazione ha catalizzato l’attenzione di tutti, parliamo delle Rolls Royce del mare. Serviva una cura maniacale nell’attenzione al dettaglio, con armatori e ospiti abituati a essere coccolati. Ci siamo presi cura di loro per tre giorni, tutti sono impazziti di felicità e vogliono già tornare il prossimo anno”. Il resto lo ha fatto il fascino di Capri: “Al quale, però – commenta il presidente D’Avanzo – abbiamo unito un’accoglienza esclusiva. Lo scorso anno ospitammo le Vele d’Epoca, nel 2024 vorremmo entrambi, vele e Riva. Bisognerà però programmare in tempo le varie attività pensando a tutti gli aspetti, in primis quello della sicurezza. Ogni evento deve essere fatto in modo non invasivo e tutelando le esigenze di tutti. Anche perché tutto il nostro lavoro ha un solo obiettivo, la scuola vela dei ragazzi, la crescita dei giovanissimi che si misurano su un campo di regata unico al mondo. Lo sforzo va in questa direzione. Un ringraziamento va al sindaco Marino Lembo e al presidente del Porto turistico di Capri, Giancarlo Cangiano”. 

Le barche arrivavano da Italia, Germania e Svizzera. La più antica era Popi, “mimi bluette” costruito nel 1926. Programma fitto e di grande bellezza: giovedì 29 giugno, dopo lo spettacolare passaggio delle Frecce tricolori sul lungomare partenopeo, i Riva hanno costeggiato la penisola sorrentina spostandosi da Napoli a Capri. Quindi cena presso il ristorante Le Camerelle, con tappa d’obbligo nella celebre piazzetta. Il giorno successivo Conny Vuotto, direttore sportivo dello YC Capri, ha accolto armatori ed equipaggi per il concorso di eleganza. In giuria, su Red, anche Fabrizia d’Avanzo, figlia del presidente del Club, alle spalle un percorso accademico e professionale di altissimo livello e un futuro che la vedrà protagonista nelle attività dell’isola azzurra e non soltanto. Dopo il concorso, navigazione libera verso i faraglioni e la grotta azzurra. Sabato il rientro a Napoli per il party al quale hanno partecipato gli equipaggi dei due raduni. In chiusura, domenica 2 luglio, la parata all’ombra di Castel dell’Ovo e la cerimonia di premiazione al Circolo Savoia. Alla fine, premi per tutti. L’Ariston Vittoria III della famiglia Martinelli ha conquistato la scena inventando dei parabordi speciali, costituiti da sacchetti a rete contenenti limoni di Sorrento.

Michele Fortunato, vicepresidente Yacht Club Capri, si dice soddisfatto: “L’idea è nata per celebrare una barca che ha fatto la storia dell’Italia, è stato un evento anche romantico con i Riva che si sposano perfettamente con l’immagine dell’isola di Capri. Quindi tradizione marina e cultura della bellezza insieme, per motoscafi che nascono sul lago, ma che è stato bello vedere nel Mediterraneo”.

A Napoli, invece, la regata tra le “signore del mare” è stata vinta da Crivizza nella classe Yacht Classici e Zenith negli Yacht d’Epoca. Terza Don Quijote di Ludovico Visone, socio del Circolo Savoia. L’imbarcazione, premiata come la più elegante, esibiva la bandiera argentina, essendo appartenuta in passato a Evita Peron. Un premio è andato anche a Barbara, l’imbarcazione viareggina dell’armatore Roberto Olivieri che festeggia nel 2023 il traguardo dei cento anni. 

C’era anche Pilgrim, appartenuto allo storico presidente del Savoia Pippo Dalla Vecchia. E Manitou, utilizzata negli anni Sessanta dal presidente americano John Fitzgerald Kennedy: fu definita “Casa Bianca galleggiante” e ospitò a bordo Marilyn Monroe. Un capolavoro di stile, sul quale si è fatto notare un equipaggio capace di conquistare la scena esibendo, accanto alla bandiera a stelle e strisce, quella azzurra del Napoli, con la dedica a Maradona e alla vittoria del terzo scudetto. 

Emozionante anche qualche pausa in banchina, durante la quale un membro dell’equipaggio di Manitou ha suonato il violino, allietando i presenti. La barca più antica presente nel golfo è Mariska del 1908, un 15 metri Stazza Internazionale costruito in fasciame di mogano.

Presente in città anche Francesco Ettorre, presidente Federazione Italiana Vela, che ha evidenziato come la regata abbia messo in luce “il bello del navigare”. 

Il presidente del Circolo Savoia, Fabrizio Cattaneo della Volta, sottolinea: “Un evento entusiasmante, finalmente si sono rivisti nel golfo i fantastici motoscafi Riva, mentre le Signore del mare si sono confermate bellissime e spettacolari, tutte con una splendida storia da raccontare. Abbiamo visto in banchina le barche più belle del mondo interamente in legno, antichi velieri che hanno solcato il mare. Il ringraziamento va a Marina Militare, Capitaneria di Napoli, Aive, V Zona Fiv, Comune di Napoli, Università Parthenope, Yacht Club Capri e ai Circoli Italia, Rari Nantes e Nautico: un lavoro di squadra coordinato dal Circolo Savoia che ha dato i frutti sperati”. L’evento è reso possibile grazie al supporto di Ventrella, che ha messo in palio per la prima volta una Coppa perpetua, e Centro Porsche Napoli – Concessionaria Del Priore.

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