Scalinatella, con il ristorante Casa Morgano, è come un abito fatto su misura, sartoriale, pronto a soddisfare i suoi ospiti.
Il progetto nasce da un incontro, di idee, di ambizioni, ma soprattutto di sogni e cuori.
È così che nel ristorante Casa Morgano, si declina la storica cultura dell’accoglienza, da intravedere nei sorrisi di Marco Spataro, restaurant manager, che coccola gli ospiti al loro arrivo, di Serena La Greca, assistant restaurant manager, che con uno sguardo li rapisce e interpreta i desideri culinari più nascosti e di Giuseppe Sposito, storico assistant restaurant manager, che con simpatia e professionalità sa prendersi cura dei clienti, anche i più esigenti, con un’esperienza più che consolidata.
Dunque è questa la squadra che Andrea, figlio di Nicolino e Carmen Morgano, proprietari dell’Hotel Scalinatella di Capri, ha voluto con sé, insieme agli Chef Tullio Giordano e Nicola Celentano, per la nuova apertura serale del loro tradizionale ristorante a bordo piscina.
Andrea, meno di trent’anni, ma con il desiderio di scommettere su un personale progetto, semplice quanto mai immediato, che arriva al cuore delle persone: mangiare come a casa, con quel qualcosa in più che stupisce gli occhi ed il palato, “con noi che a casa come in albergo siamo abituati a ricevere gli ospiti ormai amici” .
La scelta del nome “Casa Morgano” trova difatti la sua spiegazione nell’idea di voler accogliere i clienti come a casa, con piatti semplici ma ben fatti, dai sapori che evocano ricordi, perché Casa è condivisione e convivialità allo stesso tempo.
Casa è anche avere dei desideri, da confidare segretamente agli chef, per farsi accontentare in un pasto decisamente “su misura”.
Morgano sta a siglare il nome dell’ospitalità per eccellenza, che Nicolino e Carmen, hanno trasmesso nel loro lavoro, diventato arte di accogliere.
“I clienti sono storici, ritornano sempre per rivivere l’esperienza dell’isola più bella del mondo, amano essere consigliati, quasi ‘guidati’ nella vacanza, desiderano conoscere i segreti di chi questo posto lo vive 365 giorni l’anno, lo rispetta profondamente e ne sa cogliere i dettagli più unici per rendere il loro, un viaggio indimenticabile”.
Ecco, da quest’idea, Andrea e gli Chef, così come i professionisti della sala, sono partiti per far sì che, un po’ della Scalinatella, del suo fascino e della sua atmosfera magnetica, ne possano godere anche gli ospiti esterni all’hotel, venendo a passeggiare a Tragara per fermarsi da noi per una cena raffinata, dai sapori semplici ma unici, che possa far venire la voglia di ritornare. Un po’ come quel piatto di pasta al pomodoro, che come fa la mamma a casa, nessuno mai… e quel sapore ti resta per sempre, tra i ricordi più dolci ma anche più buoni, che ti spingono a desiderarlo ancora, perché ti parla di “casa”, il posto dove si sta bene!
Ed allora, Chef Nicola Celentano, qual è il primo sapore che ricorda?
“Beh quello del latte perché sono cresciuto con i nonni contadini, nelle campagne, e, ovviamente quello del pomodoro e di tutti gli ortaggi che la nostra terra può offrici.
Conoscendo la materia prima da vicino, ho imparato con disciplina a rispettare i prodotti, ad esaltarli e portarli in tavola”.
Per lei Capri è?
“Sono i Giardini di Augusto, è qui infatti che trascorro il mio tempo libero appena ho cinque minuti tutti per me, trovo che sia un luogo magico, mi trasmette uno stato di benessere senza precedenti; e poi la vista sui Faraglioni, che posso percepire magicamente dalla finestra della nostra cucina, rappresenta la cornice ideale in cui dare sfogo alla mia creatività, inebriato come sono dai profumi di Tragara”.
Ora a parlare è l’altro Chef, Tullio Giordano, che confida “prima ancora che colleghi, siamo due amici cresciuti insieme tra i banchi di scuola. E poi, dopo singole esperienze professionali, rincontrati lavorando prima all’Hotel ‘Palazzo Avino’ a Ravello, poi ‘Relais Blu’ di Massa Lubrense ed ora alla ‘Scalinatella’ di Capri, con un’idea che ha sposato a pieno la nostra filosofia di cucina”.
Qual è la vostra idea di cucina?
“Noi non lavoriamo a quattro mani ma è come se fossero un unico paio di braccia in completa sinergia, con l’obiettivo di dare valore alle materie prime. La nostra idea chiara è non stravolgere, l’elemento principale non deve mai essere snaturato ad esempio il nostro dessert, Luna Caprese, è una caprese classica a limone in onore della canzone di Peppino di Capri, o ancora il pesce, che da noi va rispettato nella cottura e nel gusto. Sono rientrato in Italia, dopo due anni di esperienza al prestigioso Hotel Ritz di Parigi, con la voglia di mettere nei piatti quella che è la mia casa, perciò ho condiviso a pieno l’idea di ‘Casa Morgano’”.